IVA: cos’è, come funziona, fattispecie imponibile e aliquote

Francesco Oliva

30 Giugno 2016 - 17:09

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Cos’è e come funziona l’IVA, ovvero l’imposta sul valore aggiunto? Ecco la guida completa all’IVA con fattispecie imponibile, presupposti e aliquote.

Cos’è l’IVA ovvero l’imposta sul valore aggiunto? Qual è il presupposto per l’applicazione dell’IVA? Quali sono le aliquote attualmente in vigore e le operazioni esenti e/o escluse dall’ambito di applicazione dell’IVA?
In questa guida i lettori avranno la possibilità di trovare risposta a tutte queste domande, oltre a poter effettuare ulteriori approfondimenti grazie al resto del materiale già presente sul nostro sito.
Iniziamo con la definizione dell’IVA, riconducibile all’articolo 1 del riferimento normativo fondamentale in materia di IVA ovvero il d.p.r. 633/1972: “l’imposta sul valore aggiunto si applica sulle cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate”.

Ecco la guida completa all’IVA, con particolare riferimento al meccanismo di funzionamento, alla fattispecie imponibile e alle aliquote attualmente vigenti.

Cos’è l’IVA?

L’IVA è l’imposta sul valore aggiunto ovvero la principale imposta indiretta attualmente in vigore in Italia e nell’Unione Europea.
L’IVA è stata ideata proprio in sede comunitaria e rappresenta attualmente l’unico vero grande tentativo riuscito di armonizzazione fiscale fra i Paesi UE.
Il modello è stato tracciato nel 1967 da due diverse direttive comunitarie, oggi confluite nella direttiva 2006/112/CE (la cosiddetta «Direttiva rifusione»).
In Italia, il riferimento normativo fondamentale dell’IVA è il d.p.r. 633/1972.

L’IVA appartiene quindi alla categoria delle imposte sui consumi, che possono essere:

  • monofase, ovvero applicate una sola volta (si pensi, a titolo di esempio, all’applicazione di un’imposta sui consumi che colpisca esclusivamente le cessioni dal produttore al commerciante);
  • plurifase, ovvero applicate alle varie fasi del processo produttivo-distributivo e distinguibili in:
    • imposte plurifase cumulative o a “cascata”, nel caso in cui il tributo dovuto in ciascuna fase si somma agli altri;
    • imposte plurifase a valore aggiunto, ove i diversi prelievi colpiscano solo il valore aggiunto che ciascun passaggio industriale-commerciale del bene produce.

L’IVA tecnicamente rappresenta quindi un’imposta plurifase a valore aggiunto.
Storicamente il motivo di preferenza accordato a tale tipo di imposta è legato al carattere della neutralità, nel senso che l’IVA grava sul consumatore finale in base al prezzo del bene ma a prescindere dal numero di passaggi subiti dal bene/servizio considerato.

IVA: caratteristiche essenziali

Quali sono le caratteristiche essenziali dell’IVA?
L’IVA si presenta, in particolare, come un’imposta:

  • indiretta;
  • proporzionale;
  • neutra;
  • generale;
  • generale;
  • sui consumi.

L’IVA è un’imposta indiretta perché, a differenza delle imposte dirette, non colpisce direttamente la capacità contributiva del contribuente, ma soltanto una sua manifestazione (il consumo).
L’IVA è un’imposta proporzionale perché il suo ammontare dipende dal prodotto tra il prezzo del bene e l’aliquota relativa, a prescindere dal numero di passaggi che il bene subisce nel corso del processo produttivo-distributivo.
L’IVA è un’imposta neutra perché colpisce il maggior valore che ciascuna fase del processo aggiunge al bene/servizio considerato, anche in questo caso prescindendo dall’effettivo numero di passaggi che la merce medesima subisce.
L’IVA è un’imposta generale perché colpisce tutti i contribuenti, senza alcuna distinzione. L’IVA, infine, è un’imposta sui consumi poiché il suo meccanismo applicativo (imposta plurifase a valore aggiunto) finisce col gravare esclusivamente sul consumatore finale.

IVA, fattispecie imponibile e presupposti oggettivo, soggettivo e territoriale

La fattispecie imponibile dell’IVA è una “fattispecia a formazione successiva”, caratterizzata da tre presupposti fondamentali:

  • soggettivo, nel senso che l’IVA si applica su:
    • esercizio di imprese, vedi articolo 4 del d.p.r. 633/1972;
    • esercizio di arti e professioni, vedi articolo 5 del d.p.r. 633/1972.
  • oggettivo, nel senso che l’IVA si applica solo sulle operazioni che costituiscono:
    • cessione di beni;
    • prestazione di servizi;
    • importazioni;
    • operazioni intracomunitarie.
  • territoriale, nel senso che l’IVA si applica solo sulle operazioni effettuate nel territorio dello Stato.

Classificazione delle operazioni IVA

Le operazioni IVA si classificano in quattro tipologie fondamentali:

Per uno studio della classificazione delle operazioni IVA i lettori possono fare riferimento al seguente approfondimento:
IVA: classificazione operazioni in imponibili, non imponibili, esenti o escluse

Le aliquote IVA

L’IVA è un’imposta proporzionale perché il suo ammontare dipende dal prezzo del bene moltiplicato per l’aliquota di riferimento.
Ma quali sono le aliquote IVA attualmente previste?

Le aliquote IVA sono tre ovvero:

  • 4% - aliquota minima - per l’IVA sui generi di prima necessità;
  • 10% - aliquota ridotta - per l’IVA su servizi turistici, alimentari ed edili;
  • 22% - aliquota ordinaria - per l’IVA da applicare in tutti i casi non rientranti nelle prime due aliquote.

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