WTO: alla guida una donna per la prima volta nella storia

Per la prima volta sarà una donna a gestire il commercio globale assumendo la guida della World Trade Organization, l’Organizzazione mondiale del commercio. I dettagli

WTO: alla guida una donna per la prima volta nella storia

Si è ulteriormente ridotta nelle ultime ore la rosa dei candidati ad assumere la guida della World Trade Organization (WTO), l’Organizzazione mondiale del commercio. Dai vertici dell’ente, a Ginevra, è infatti arrivato l’annuncio di una restrizione nel campo dei «papabili» per l’incarico di direttore generale, ruolo che dovrà essere assegnato entro la fine dell’anno.

In lizza ora la nigeriana Ngozi Okonjo-Iweala e Yoo Myung-hee, della Corea del Sud, elemento che assicura una guida femminile della WTO per la prima volta nei 25 anni della sua storia.

Una delle due sostituirà Roberto Azevedo, che si è dimesso un anno prima della scadenza del suo mandato, lo scorso agosto, dopo che l’Organizzazione si è trovata al centro della fase forse peggiore della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, e preda di polemiche sempre crescenti.

Le due candidate, entrambe figure già molto conosciute e di notevole esperienza internazionale, si contenderanno nei prossimi mesi la guida dell’ente.

WTO: alla guida una donna per la prima volta nella storia

La WTO è stata istituita nel 1995, con l’obiettivo di promuovere il libero scambio commerciale a vantaggio di tutti. Negozia e amministra il commercio internazionale e cerca di risolvere le controversie tra i suoi 164 membri.

Ora, a partire dal 2021, sarà di sicuro una donna a guidare l’Organizzazione. La prima delle due candidate, Okonjo-Iweala, è un economista ed ex ministro delle finanze in Nigeria. Ha trascorso 25 anni alla World Bank, diventandone amministratrice delegata.

Nel 2018 è stata nominata nel consiglio direttivo di Twitter, ed è alla guida anche del consiglio di Gavi, organizzazione internazionale che mira a riunire settore pubblico e privato per agevolare l’accesso ai vaccini:

“Sono felice di essere in corsa per la direzione della WTO. Ringrazio tutti i membri per il continuo sostegno alla mia candidatura”,

ha twittato commentando la notizia.

L’altra candidata è invece la sudcoreana Yoo Myung-hee, che dalla sua ha già un primato storico sul piano dei ruoli: è stata la prima donna ad assumere l’incarico di ministro del Commercio della Corea del Sud:

“Sono grata e onorata per il fatto di rientrare nella fase finale del processo di selezione del prossimo Direttore Generale della World Trade Organization”,

ha dichiarato Yoo.

Chiunque sia tra le due, quel che è certo è che prenderà il controllo di un ente alle prese con il complicatissimo scenario condizionato dagli scontri tra stati, in particolare USA e Cina. In più, si troverà a dover guidare il comparto commerciale al superamento dalle debolezze innescate dalla pandemia di coronavirus, che ha bloccato i mercati di tutto il mondo e dato il via a una profonda recessione.

Yoo ha descritto l’Organizzazione come “in prossimità di un bivio”, spiegando che occorre lavorare alla ricostruzione della fiducia e “riformare il sistema commerciale globale”.

Mentre Okonjo-Iweala ha dichiarato alla CNN che il commercio giocherà un ruolo cruciale nella ripresa dal covid, proponendo l’attuazione di nuove riforme che garantiscano l’uscita dalla “parziale paralisi in cui si trova la WTO”.

Argomenti:

Guerra commerciale

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