Come cavalcare la rivalità USA-Cina: i titoli che possono sorprendere nel 2026

Redazione Money Premium

17 Dicembre 2025 - 07:40

Autosufficienza energetica, AI e supply chain: le nuove direttrici per chi investe nella tecnologia cinese. Ecco le tre azioni da avere in portafoglio nel 2026

Come cavalcare la rivalità USA-Cina: i titoli che possono sorprendere nel 2026

La tregua di un anno tra Stati Uniti e Cina non ha ridotto la rivalità strategica: secondo molti analisti, ha semplicemente inaugurato una fase più sottile ma altrettanto intensa, in cui entrambe le potenze accelerano sulla tecnologia nazionale. Morgan Stanley sottolinea che la sfida resta irrisolta su tre fronti: supply chain critiche, mercati dei capitali e innovazione.

Per gli investitori, la raccomandazione è chiara: puntare su esportatori di qualità e società ricche di R&D, valutando i rischi in base agli scenari e non ai titoli dei giornali.

Al centro della competizione per la AI ci sono i semiconduttori, cuore della potenza di calcolo avanzata. Morgan Stanley individua in SMIC il campione cinese da monitorare, favorito dai controlli alle esportazioni Usa e dall’espansione della capacità produttiva locale. La crescita della domanda interna dovrebbe sostenere lo sviluppo dei chip di nuova generazione.
Ma la potenza di calcolo richiede anche energia: Goldman Sachs prevede che la Cina, entro il 2030, possa disporre di una riserva di capacità elettrica tripla rispetto al fabbisogno globale dei data center. Non sorprende quindi che HSBC identifichi l’autosufficienza energetica come tema chiave per il 2026, con Harbin Electric in prima linea grazie alla sua posizione dominante nel settore delle apparecchiature per carbone, nucleare e idroelettrico.

Oltre al software, Pechino punta a sfidare gli Stati Uniti sull’hardware per la robotica umanoide. Secondo Goldman Sachs, molte aziende della filiera stanno pianificando capacità produttive sia in Cina sia nel Sud-est asiatico, immaginando una produzione potenziale fino a un milione di unità l’anno. Pur ritenuti scenari ottimistici, i fornitori riportano già rapporti con attori come Tesla Optimus, Agibot e Xpeng.

Tra i titoli quotati a Hong Kong, l’unica raccomandazione “buy” di Goldman è Sanhua, che mantiene un approccio prudente e orientato agli ordini effettivi, pur avendo già allocato capacità produttiva in Thailandia.

Nonostante l’entusiasmo per l’innovazione, i mercati rimangono sensibili ai negoziati commerciali. La mancanza di un accordo definitivo sulle terre rare mantiene alta la volatilità del comparto cinese. Morgan Stanley definisce la tregua “fragile” e prevede un lungo periodo di negoziati intermittenti e tensioni a ondate.
Storicamente, l’indice MSCI China tende a subire correzioni nel breve periodo dopo momenti di tensione USA-Cina, ma i titoli della tecnologia hardware e dei semiconduttori mostrano spesso rimbalzi rapidi dopo le prime discese.

La competizione tra Washington e Pechino non si placherà presto, ma per gli investitori preparati può aprire finestre interessanti nei settori chiave della AI, dei semiconduttori, dell’energia e della robotica. La nuova normalità sarà una combinazione di instabilità e opportunità, in un equilibrio sempre più orientato all’innovazione domestica.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.