TASI 2016 seconde case, inquilini, immobili merce: l’analisi caso per caso

La Legge di Stabilità 2016 abolisce TASI e IMU sulla prima casa e introduce parecchie novità sulla TASI 2016 seconde case, inquilini e immobili merce. Ecco tutte le novità.

Con la Legge di Stabilità 2016 è stato introdotto il cosidetto «pacchetto casa» che abolisce ogni forma di imposizione fiscale sulla prima casa (TASI e IMU) e riforma la tassazione sulle seconde case.
Le novità della TASI 2016 sono diverse e riguardano gli immobili merce, le seconde case in affitto e gli inquilini.

Ecco l’analisi della TASI 2016 sulle seconde case, gli immobili merce e le abitazioni in affitto con tutte le novità introdotte caso per caso.

TASI 2016: il caso degli immobili merce

La riforma TASI 2016 in fase di introduzione con la Legge di Stabilità riguarda innanzitutto gli immobili merce ovvero quegli immobili costruiti dalle imprese edili e non ancora venduti.
La Legge di Stabilità dello scorso anno imponeva un tetto limite fino al 31 dicembre 2015.
In altre parole, senza un intervento normativo, a partire dal 1° gennaio 2016 i Comuni avrebbero avuto la possibilità di alzare la TASI 2016 sugli immobili merce a seconda delle proprie esigenze finanziarie.
Con la Legge di Stabilità 2016 è in fase di introduzione un tetto massimo alla somma di IMU e TASI che può essere imposto dai Comuni e che dovrebbe essere fissato nella misura del 10,6 per mille.

TASI 2016 sugli inquilini

Un altro caso particolare affrontato dalla Legge di Stabilità 2016 è quello della TASI sugli inquilini.
Come annunciato dal Ministro Padoan nelle settimane scorse, la Legge di Stabilità 2016 introduce la distinzione tra inquilini in affitto residenti e non residenti.

A questo proposito occorre evidenziare le due situazioni che si possono venire a creare:

  • se l’inquilino con regolare contratto di affitto stabilisce la propria residenza presso l’immobile presso il quale è in affitto, la TASI 2016 non è dovuta;
  • se, invece, l’inquilino con regolare contratto di affitto non ha stabilito la propria residenza presso l’immobile considerato (si pensi al caso degli studenti fuori sede che mantengono la residenza presso l’abitazione dei propri genitori) allora la TASI 2016 è dovuta nella misura compresa tra il 10 ed il 30 per cento dell’importo complessivo dovuto dal proprietario.

TASI 2016 sulle seconde case in affitto

In ordine, infine, al caso della TASI 2016 sulle seconde case in affitto sostanzialmente la situazione rimane immutata per i proprietari.
Con la Legge di Stabilità 2016, infatti, la TASI 2016 sui proprietari di seconde case che stipulano un contratto di affitto rimane sullo stesso livello (importo) previsto per il 2015.

Riepilogando: la Legge di Stabilità 2016 abolisce l’IMU e la TASI sulla prima casa e la TASI per gli inquilini residenti nella casa in affitto, riduce quella prevista per immobili merce e lascia sostanzialmente invariata la TASI 2016 per seconde case e altre categorie di immobili.

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse

Argomenti:

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.