Sta per nascere il più grande blocco commerciale del mondo?

In risposta al caos dazi, 16 economie dell’Asia Pacifica stanno per concludere un maxi accordo che modificherebbe gli scenari del commercio mondiale

Sta per nascere il più grande blocco commerciale del mondo?

Mentre Trump considera dazi per altri 200 miliardi di dollari sulle merci cinesi, 16 economie dell’Asia Pacifica stanno per concludere un maxi accordo, che andrebbe a costituire il più grande blocco commerciale del mondo.

Secondo quanto affermato da Ramon Lopez, segretario del commercio e dell’industria delle Filippine, quello che sta succedendo negli Stati Uniti “ha effettivamente dato l’urgenza” di proseguire i negoziati per raggiungere un accordo il prima possibile.

Una volta definita l’intesa, il cosiddetto RCEP rappresenterebbe circa un terzo dell’economia mondiale.

RCEP: cos’è e come nasce il maxi accordo commerciale

I 16 paesi sono costituiti dalle 10 associazioni delle nazioni del sud-est asiatico, oltre a Cina, Giappone, Corea del Sud, India, Australia e Nuova Zelanda.

A margine di un riunione dei ministri economici dell’ASEAN a Singapore, Lopez ha spiegato che tutti i Paesi coinvolti si aspettano risultati sorprendenti dall’accordo.

Secondo Lopez i Paesi si sono fatti strada nella stesura dei diversi elementi in ballo e nella risoluzione di problemi precedentemente in grado di creare controversie. L’accordo non può essere firmato nel 2018, ma è a buon punto e le trattative potrebbero concludersi già quest’anno:

“Si tratta di un ottimo sviluppo considerando tutti gli attuali problemi di protezionismo”.

Il segretario al commercio filippino ha anche aggiunto che i Paesi RCEP vogliono mostrare al mondo come le intese commerciali nell’Asia Pacifica siano ancora in piedi.

Le tensioni tra gli Stati Uniti e i suoi principali partner commerciali hanno sconvolto i mercati e offuscato le prospettive economiche mondiali. Oltre a rinegoziare quelli che vede come accordi commerciali ingiusti, Trump ha anche annunciato il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) se quest’ultima “non cambierà”.

Il Presidente USA è da tempo molto critico con l’organizzazione, rea a suo parere di non trattare gli States in maniera adeguata.

Ed è stato proprio l’azionario asiatico a risentire fortemente delle conseguenze in arrivo dalla battaglia a colpi di dazi tra le due maggiori economie del mondo, scambiando ancora una volta sotto pressione.

Lopez ha ribadito che non c’è nessun vincitore in una guerra commerciale, visto che con l’inevitabile conttraccolpo sull’economia mondiale, il rallentamento finisce per avere un effetto su tutti.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Guerra commerciale

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.