Scuola: manifestazione 26 settembre a Roma. Sindacati contro Azzolina

Scuola: è stata annunciata una manifestazione il 26 settembre a Roma cui parteciperanno anche i sindacati di categoria ancora una volta contro la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Scuola: manifestazione 26 settembre a Roma. Sindacati contro Azzolina

Scuola: una manifestazione è stata indetta per il 26 settembre a Roma dal Comitato “Priorità alla scuola” e che porta ancora una volta al centro del dibattito nazionale non solo studenti e insegnanti, ma anche lo scontro tra sindacati e Lucia Azzolina.

Infatti Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams prenderanno parte alla manifestazione.

I sindacati di categoria chiedono ancora risposte e più certezze per la scuola che verrà ed è per questo scendono in piazza con la manifestazione di Roma del 26 settembre, a lezioni iniziate.

Secondo il calendario scolastico 2020/2021 in molte regioni le scuole riapriranno il 14 settembre, altre hanno posticipato la data indicata dal Miur.

Intanto solo ieri è scoppiato il caso delle Graduatorie provinciali delle supplenze piene di errori cui ha fatto seguito il comunicato dei sindacati alla ministra Azzolina con specifiche richieste.

Intanto l’appuntamento è per sabato 26 giugno con la manifestazione a Roma.

Scuola, manifestazione il 26 settembre a Roma: le motivazioni

La manifestazione del 26 settembre si terrà a Roma e le motivazioni riportate dai sindacati che appoggiano l’evento e scenderanno per questo in piazza sono chiare e le affermano in una nota congiunta. La manifestazione è voluta:

“Per riaffermare il ruolo centrale e prioritario della scuola e della conoscenza come condizione di crescita del Paese e per denunciare ritardi e incertezze che accompagnano l’avvio dell’anno scolastico, rischiando di comprometterne la riapertura in presenza e in sicurezza, obiettivo principale dell’azione sindacale condotta nella prolungata fase di emergenza.”

E continuano:

“La piazza del 26 settembre ci vedrà insieme alle lavoratrici e ai lavoratori, con gli studenti, le famiglie, i cittadini, per affermare e difendere la nostra idea di scuola, organo costituzionale e pilastro della democrazia, sulla cui valorizzazione si giocano la credibilità e il futuro dell’intero Paese.”

Concludendo:

“Mobilitazione e proposta, dallo sciopero dell’8 giugno alla partecipazione alla stesura dei protocolli di sicurezza, hanno caratterizzato l’azione sindacale unitaria di questi mesi; a ciò non è corrisposto analogo impegno e assunzione di responsabilità da parte del governo e del Ministero dell’istruzione. Ma il Paese non può permettersi di ripartire con un’offerta formativa al ribasso, a causa dei ritardi e dell’insufficienza delle risorse. Serve un’inversione di rotta nelle politiche pubbliche, da orientare con decisione a sostegno dello sviluppo attraverso scelte mirate di forte investimento nei settori strategici, a partire dall’istruzione e formazione, fattori indispensabili per il rafforzamento del tessuto democratico e la ripresa del Paese”.

I sindacati, specie tenendo conto della situazione di emergenza sanitaria, chiedono con la manifestazione del 26 settembre maggiori risposte da parte del ministero, investimenti nella scuola e nella salute dei ragazzi.

Scuola: sul rientro parla Speranza

Ma nella giornata in cui si annuncia una manifestazione della scuola con i sindacati in piazza per il 26 settembre a Roma, sul rientro è intervenuto il ministro della Salute Roberto Speranza:

“In questi giorni stiamo lavorando incessantemente perché tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado possano riaprire e riaprire in sicurezza.”

E ha continuato:

“I nostri studenti, i nostri giovani sono il patrimonio più grande del Paese e riaprire la scuola è la vera priorità assoluta del nostro governo e di tutta la comunità nazionale. Le scuole ripartiranno tutte nel mese di settembre e ripartiranno in sicurezza. Questa, per noi, è una priorità assoluta. Stiamo lavorando incessantemente, stiamo costruendo investimenti senza precedenti. Penso che ci sono le condizioni per portare a compimento questo obiettivo che, per noi, è la priorità assoluta della stagione di ripartenza.”

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