Riforma pensioni: Quota 100 senza paletti, la richiesta dei sindacati

Mentre si continua a parlare di riforma delle pensioni e di Quota 100 i sindacati chiedono una misura senza paletti. Ecco le novità.

Riforma pensioni: Quota 100 senza paletti, la richiesta dei sindacati

Per avere una nuova riforma delle pensioni che superi la Legge Fornero e raccolga i desideri dei lavoratori italiani occorrerà aspettare la Legge di Bilancio 2019.

Nonostante questo è sempre vivo il dibattito attorno alle misure che potrebbe adottare il Governo in materia previdenziale: se ormai sembra chiaro che l’esecutivo tenderà a orientarsi verso la Quota 100, introducendo magari dei correttivi per disincentivare l’uscita anticipata e salvaguardare così le casse dello Stato, non tutti si sentono soddisfatti delle proposte messe in campo e chiedono un cambio di direzione.

In prima fila in questo senso c’è l’Anief che, attraverso il suo segretario Marcello Pacifico, ha chiesto l’introduzione sì di una Quota 100, ma senza paletti.

Quota 42 e Quota 100 a 64 anni

Dopo l’estate la sfida che attenderà il Governo sul fronte previdenziale non sarà una passeggiata, e così l’esecutivo sta già cercando di correggere il tiro per approntare una riforma delle pensioni che superi sì la legge Fornero, ma rimanendo una riforma sostenibile per le casse dello Stato.

Proprio in quest’ottica la Quota 41, la misura di pensione anticipata promessa ai lavoratori precoci, potrebbe diventare una Quota 42: ciò starebbe a significare che per accedere al prepensionamento non sarebbero più sufficienti 41 anni di contributi (come avviene attualmente ma solo per determinate categorie di lavoratori considerati in difficoltà), ma ne servirebbero 42. Una soluzione che fa storcere il naso ai precoci, ossia a quei lavoratori che hanno iniziato a lavorare in giovane età accumulando molti anni di contributi pur non avendo l’età sufficiente per accedere alla pensione.

D’altronde il problema principale sul fronte previdenziale resta quello delle coperture economiche: ecco perché anche la Quota 100 potrebbe prevedere dei paletti, primo fra tutti la necessità di raggiungere un’età minima di 64 anni.

Il Governo starebbe inoltre pensando di introdurre un superbonus a favore di quei lavoratori che, pur avendo i requisiti per uscire in anticipo dal lavoro, decideranno di non usufruire di questa possibilità.

Quota 100 senza paletti, la richiesta dell’Anief

I paletti che sta pensando di introdurre il Governo non piacciono però all’Anief che, attraverso il suo Presidente nazionale Marcello Pacifico, ha chiesto una Quota 100 senza vincoli.

Pacifico in particolare se l’è presa con l’Inps che nei giorni scorsi ha diffuso delle stime sui costi della Quota 100, segnalando come

“piuttosto che creare allarmismo e realizzare proiezioni tutte da verificare, l’Inps dovrebbe spendersi per tutelare le posizioni di chi ha lavorato una vita e ora chiede solo di vedere esaudito un suo diritto. L’Istituto non può solo pensare di gestire i loro soldi rimandando a oltranza la loro uscita dal lavoro”.

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