Reddito di cittadinanza, perchè l’importo è così basso?

Lorenzo Rubini

14 Marzo 2021 - 19:27

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Capita che pur non percependo redditi si riceva un sussidio molto basso: vediamo dove devono essere ricercate le motivazioni.

Reddito di cittadinanza, perchè l'importo è così basso?

Il reddito di cittadinanza è un sussidio che spetta ai nuclei familiare che versano in situazione di disagio economico nel rispetto dei requisiti reddituali e patrimoniali richiesti per averne diritto.

Rispondiamo alla domanda di una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Gentilissimi,
Sono a chiedervi una consulenza a seguito della lettura di un articolo che riguarda il reddito di cittadinanza.
Quest’anno mi sono ritrovata per la prima volta a richiedere tale prestazione. Premetto che il mio nucleo familiare è composto solo da me. Dopo i tempi di attesa previsti per l’esito, risulta che il mio RDC ha un importo bassissimo inferiore ai 200 euro.
Nel frattempo per la situazione legata al Covid continuo a non lavorare e mi chiedo come mai l’importo sia così basso.
Come dovrei comportarmi in questo caso?
Ringrazio anticipatamente per ogni suggerimento, commento possa arrivare.
Cordiali saluti”

Reddito di cittadinanza basso

L’importo del reddito di cittadinanza non dipende solo dalle entrate mensili del nucleo familiare, che nel suo caso è composto da una sola persona, ma incide sul calcolo anche l’ISEE in corso di validità che per il 2021 è basato sui redditi del 2019 e sui valori patrimoniali e immobiliari.

Purtroppo se nel 2019 aveva delle entrate queste, andando a confluire nell’ISEE vanno a definire l’importo di sussidio da erogare mensilmente.

Da considerare, poi, che per il nucleo familiare mono componente, se non si paga mutuo o affitto per l’abitazione, l’importo massimo spettante è di 500 euro mensili ma solo per chi ha Isee uguale a zero, è facile comprendere come in presenza di redditi anche bassi nel 2019, si possa arrivare ad aver diritto ad un reddito di cittadinanza di soli 200 euro al mese.

Cosa è possibile fare? Unica cosa che si può provare a fare è presentare un ISEE corrente che prenda in considerazione i redditi percepiti dal nucleo familiare nei precedenti 12 mesi.

Il problema è che non tutti possono presentare ISEE corrente in quanto è consentito solo a chi ha avuto una variazione della propria situazione lavorativa o una variazione del reddito del nucleo familiare superiore al 25%. Nella presentazione dell’ISEE corrente, in ogni caso, viene richiesta la documentazione che attesti la variazione.

Se si trova, quindi, nella condizione di poter dimostrare la variazione del suo reddito rispetto al 2019 può rivolgersi ad un CAF o un Patronato per capire se è possibile presentare l’ISEE corrente. In caso contrario dovrà attendere il 2022, quando rinnoverà l’ISEE e, molto probabilmente l’importo del suo RDC varierà in meglio.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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