Pensione quota 100, opzione donna e precoci: i chiarimenti

La burocrazia della previdenza italiana non sempre permette di districarsi facilmente. Rispondiamo ai dubbi di alcuni lettori.

Pensione quota 100, opzione donna e precoci: i chiarimenti

La normativa previdenziale del nostro Paese offre molte misure che permettono il pensionamento anticipato, ma non sempre è facile capire come funzionano e come aderirvi.

In questo articolo risponderemo ai dubbi di alcuni lettori di Money.it su pensione con la quota 100, con l’opzione donna e con la quota 41 precoci.

Pensione anticipata

  • “Buongiorno mia moglie ha 59 anni e matura i 35 anni a febbraio 2021 con l’opzione donna prorogata per tutto il 2021 può accedere?e quando deve fare domanda per la pensione grazie”

La proroga dell’opzione donna che dovrebbe essere contenuta nella Legge di Bilancio 2021, prevede che possano accedere alla pensione con il regime sperimentale tutte le lavoratrici che raggiungono i requisiti di accesso all’opzione donne entro il 31 dicembre 2020.

Raggiungendo sua moglie il requisito contributivo solo nel 2021, non potrà fruire della misura per accedere alla quiescenza, a meno che non venga prorogata ulteriormente negli anni a venire.

  • “Buonasera. Nei prossimi giorni consulterò un sindacato on line.
    Intanto le presento la mia situazione. Sono un’insegnante di scuola secondaria di primo grado e compirò 63 anni il 24 febbraio 2021. Devo far fare i conteggi esatti ma penso che riuscirò a raggiungere 38 anni di contributi ( compresi i 4 anni del corso di laurea) alla fine del dicembre 2021. Quindi penso che potrei andare in pensione a partire dal settembre o sbaglio? E quando potrei presentare la domanda? Vi ringrazio”

Se le risultano maturati, al 31 dicembre 2021, tutti e 38 gli anni di contributi compreso il riscatto della laurea, può senza alcun dubbio accedere alla pensione con la quota 100 a partire dal 1 settembre 2021.

Deve, però, presentare domanda di cessazione dal servizio, così come stabilito dalla recente circolare MIUR, entro il 7 dicembre 2020. Solo successivamente alla comunicazione di possesso dei requisiti potrà, poi, presentare domanda di pensione all’INPS.

  • “Buonasera sono una donna di 55 anni ho iniziato a lavorare a 14 anni con la legge Fornero dovrei andare in pensione il 1gennaio 2023 ma essendo in cassa integrazione da marzo in caso di licenziamento potrei anticipare la pensione.
    Grazie”

Se dovesse intervenirle un licenziamento potrebbe accedere alla pensione anche con la quota 41 per precoci, avendo iniziato a lavorare a 14 anni. Avrebbe bisogno, però, di fruire dell’intera Naspi spettante ed attedente, al termine, 3 mesi.

Questo potrebbe portarla oltre il 1 gennaio 2023 se, ad esempio, deve fruire di 24 mesi di Naspi.

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