Pensione in totalizzazione o cumulo: quale sistema di calcolo per l’assegno

Lorenzo Rubini

29 Gennaio 2021 - 16:03

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Il sistema di calcolo applicato nella determinazione della pensione risulta determinante ed è tanto più importante quanti maggiori sono i contributi versati prima del 1996.

Pensione in totalizzazione o cumulo: quale sistema di calcolo per l'assegno

Per chi ha contributi versati in diverse casse previdenziali al momento del pensionamento è determinante comprendere con quale sistema unirli per avere il diritto ad un’unica pensione. Fermo restando che la ricongiunzione, onerosa e a carico del richiedente, sposta fisicamente tutti i contributi nella gestione prescelta, cerchiamo di capire cosa cambia nello scegliere la totalizzazione o il cumulo dei contributi.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Spett. Money.it
volevo rivolgervi un quesito. Nato nel 1962 , dal 1980 al 2006 ho lavorato come infermiere con contributi INPDAP tutti regolarmente versati per un totale di 26 anni e 6 mesi. Dal 2007 sono libero professionista. La mia domanda è la seguente. Andando in pensione con la formula del cumulo o con totalizzazione la parte INPS viene erogata con il sistema misto? Distinti saluti.”

Pensione in cumulo o in totalizzazione?

Alla pensione in regime di totalizzazione viene applicato interamente il calcolo contributivo solo nel caso che al momento del pensionamento il lavoratore non abbia maturato in nessuna delle gestioni un diritto autonomo alla pensione.

Nel caso, invece, sia stato raggiunto un autonomo diritto alla pensione in almeno una gestione il lavoratore mantiene il sistema di calcolo in vigore in quella cassa previdenziale.

Si ricorda, in ogni caso, che in regime di totalizzazione si raggiunge il diritto alla pensione di vecchiaia totalizzando almeno 20 anni di contributi e raggiungendo i 66 anni di età. E’ richiesta, però, una finestra di attesa di 18 mesi dal raggiungimento dei requisiti per la decorrenza della pensione.

Per chi, invece, sceglie il cumulo gratuito dei contributi per la pensione non è richiesto il ricalcolo dell’assegno nel sistema contributivo e non è richiesta neanche la finestra di attesa di 18 mesi per la decorrenza della pensione ma i requisiti di accesso sono quelli previsti per le pensioni senza cumulo (per la pensione di vecchiaia, quindi, 20 anni di contributi ed almeno 67 anni di età).

Per chi richiede la pensione in regime di cumulo la stessa viene liquidata pro quota in base a quanto previsto da ciascuna cassa previdenziale, anche se in nessuna di esse è stato raggiunto un autonomo diritto alla pensione. L’assegno è liquidato in un’unica soluzione dall’INPS.

Nel suo caso, quindi, sia che scelga la totalizzazione sia che scelga il cumulo, all’accesso alla pensione di vecchiaia non le verrà applicato un ricalcolo contributivo dei contributi versati da dipendente (dove ha raggiunto il diritto autonomo alla pensione avendo maturato più di 20 anni di contributi). Con la totalizzazione, però, dovrebbe attendere 6 mesi in più per la decorrenza della pensione.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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