Pechino lancia la volata agli Usa sull’area di libero scambio asiatica: Cina sempre più leader del continente

Alessandro Iacopini

10 Novembre 2014 - 16:43

10 Novembre 2014 - 16:46

condividi
Facebook
twitter whatsapp

A margine del summit Apec, Pechino ha siglato una serie di importanti accordi. Nel frattempo si attende la fusione tra le borse di Hong Kong e Shanghai.

Nonostante la sua economia stia dando segni di rallentamento, la Cina sta siglando a margine del venticinquesimo incontro Apec, che vede riuniti i 21 Paesi dell’Asia Pacifica, una serie di importanti accordi economici e politici, tutti finalizzati alla nascita del Free trade Asia Pacific agreement (Ftaap).

Arriva il gas russo
La prima intesa in ordine d’importanza è quella con la Russia: ieri il Presidente Vladimir Putin e il leader cinese Xi Jinping hanno siglato un accordo che assicura alla Cina un quinto del fabbisogno di gas per i prossimi dieci anni grazie alle forniture russe. Il patto vale 400 miliardi di dollari e prevede la costruzione di un oleodotto nella turbolenta regione cinese dello Xinjiang.

L’incontro con il Giappone e con la Corea del Sud
Dopo anni di tensioni a causa delle dispute territoriali, per la prima volta dal 2012 stamattina si sono incontrati il premier giapponese Shinzo Abe e il numero uno cinese Xi Jinping. Solo tre giorni fa la Cina aveva inoltre invitato il Giappone, in un primo tempo escluso, alle bilaterali dell’Apec ed alla firma di un memorandum per un possibile accordo in quattro punti sulla sicurezza dei mari del Sud della Cina.

Inoltre, oggi Pechino ha annunciato la firma dell’accordo di libero scambio con la Corea del Sud, primo esportatore in Cina.

L’accordo di libero scambio
Le mosse di Pechino nella regione sono finalizzate a chiudere la partita sul Free trade Asia Pacific agreement (Ftaap), un’area di libero scambio tra i paesi asiatici. In particolare Pechino, vorrebbe porsi come paese leader dell’area anche dal punto di vista politico.

Per questo Pechino – firmando accordi con i vicini anche a costo di perdere qualcosa dal punto di vista economico – punta al fallimento dell’incontro nell’ambasciata Usa dei 12 Paesi coinvolti nel Tpp, l’accordo regionale transpacifico, di cui gli americani sono capofila e che vogliono chiudere entro l’anno.

Le due aree di libero scambio sono potenzialmente concorrenti e se gli Stati Uniti riuscissero a chiudere la partita, la Cina ne sarebbe tagliata fuori.

La leadership finanziaria
Ma le mosse di Pechino per affermare la propria leadership in Asia non finiscono qui. Dopo un primo rinvio, è stata ufficialmente fissata al 17 novembre la data dell’avvio del ponte tra le borse di Hong Kong e Shangai, rispettivamente sesta e settima borsa del mondo.

Nasce così, grazie al gemellaggio tra le due piazze finanziarie, la terza borsa al mondo e la prima in Asia con 4mila cinquecento miliardi di dollari di capitalizzazione. Tokyo, in terza posizione dopo le due borse di New York (NYSE, NASDAQ), è così scavalcata dopo quarantanni da una concorrente asiatica.

Argomenti

# Russia
# Asia

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories