L’euro batte il dollaro come valuta più usata per i pagamenti: è la prima volta in 8 anni

L’euro è stata la valuta più utilizzata per i pagamenti nel mese di ottobre, superando il dollaro. Non accadeva dal febbraio del 2013.

L'euro batte il dollaro come valuta più usata per i pagamenti: è la prima volta in 8 anni

L’euro è stata la valuta più usata per i pagamenti globali nel mese di ottobre. Dopo quasi otto anni – l’ultima volta era a febbraio 2013 - la moneta unica europea torna a battere il dollaro.

Come rilevato dai dati forniti dalla Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications, infatti, l’euro si colloca al primo posto, seguito dal dollaro statunitense, dalla sterlina britannica e dallo yen giapponese. Segue il dollaro canadese, che guadagna una posizione scavalcando lo yuan cinese.

L’euro supera il dollaro: è la valuta più utilizzata per i pagamenti

A qualcuno sarà venuto in mente Il Sorpasso, il capolavoro del cineasta Dino Risi in cui Vittorio Gassman scherniva gli automobilisti lasciati indietro. L’immagine che catturò il celebre regista rispecchia fedelmente il trend tracciato dall’ultimo report di Swift, con l’euro che torna davanti al dollaro per quanto riguarda i pagamenti globali dopo un lungo arco di tempo.

La contrazione dei pagamenti in dollari è da imputare alla recessione indotta dalla pandemia e alle tensioni politiche che non accennano a spegnersi negli Stati Uniti, con la valuta americana che ha registrato da marzo – picco del suo valore nel 2020 – un ripiegamento dell’11%. Secondo gli analisti, inoltre, il dollaro potrebbe andare incontro ad un ulteriore indebolimento con Biden alla Casa Bianca.

Quella statunitense rimane tuttavia la principale valuta di finanziamento, con circa la metà dei prestiti e dei titoli di debito internazionali denominati in dollari.

Nel dettaglio, i dati rilevati da Swift – che gestisce i pagamenti internazionali di 11.000 istituzioni finanziarie in 200 Paesi – evidenziano un incremento nell’utilizzo dell’euro, che strappa una fetta pari al 37,82%, porzione più ampia da inizio 2013. Il risultato della valuta europea segna un miglioramento di 6 punti percentuali rispetto a fine 2019.

Trend inverso, invece, per l’uso del dollaro nei pagamenti, che dal dicembre dello scorso anno è diminuito del 4,6%, per una quota totale – nel mese di ottobre – del 37,64%. A marzo 2015 la valuta statunitense era stata utilizzata nel 45,3% delle transazioni.

Il dollaro canadese sorpassa lo yuan cinese

Sul gradino più basso del podio, e nelle posizioni a seguire, si collocano il pound, lo yen giapponese e il dollaro canadese che, nel dato aggregato, sono stati usati nel 12,25% dei pagamenti.

Il sorpasso della valuta canadese sullo yuan cinese è stato il secondo trend più rilevante del report pubblicato da Swift. Il dato relativo alla porzione di transazioni in valuta cinese ha subito infatti un decremento del 1,66%, peggior risultato da aprile di quest’anno.

Lo yuan viene tracciato da Swift dal 2010, quando la valuta si collocava al 35esimo posto della classifica. Nella top-six dal 2014, lo yuan ha da allora interessato – in media – meno del 2% delle transazioni, fino al sorpasso subito ad ottobre.

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