Un bond in euro a tasso fisso 5,35% e cedola mensile per sfruttare il cambio euro dollaro

Stefano Vozza

3 Ottobre 2025 - 11:23

Il ritorno dell’obbligazione deriva dal futuro, effettivo trend del cambio euro/dollaro oltre all’esercizio o meno della call da parte dell’emittente

Un bond in euro a tasso fisso 5,35% e cedola mensile per sfruttare il cambio euro dollaro

Se è vero che le vie degli investimenti sono infinite, la frase probabilmente calza meglio di altre nel presentare la recente dual tranche firmata Societé Generale. Una doppia emissione che mixa la componente obbligazionaria a quella valutaria, oltre a un apprezzabile livello di ingegneria finanziaria sottostante al prodotto.

Nello specifico si tratta di una coppia di callable bond in euro a tasso fisso con cedola mensile daily accrued sull’€/$. Sono molto simili nell’impianto ma variano nel range min-max e nella cedola nominale annua. Qui nello specifico vedremo il titolo con ISIN XS2878513246, dunque ecco un bond in euro a tasso fisso 5,35% e cedola mensile per sfruttare il cambio euro dollaro.

Durata massima 10 anni per l’obbligazione callable di Societé Generale

L’obbligazione corporate gradirebbe un minimo di conoscenza del Forex, il mercato delle valute, dato che il suo payout dipende dalla capacità di tenuta del cross €/$ entro certi valori minimo/massimo. Procediamo con ordine e presentiamo i dati chiave del prodotto e come funziona.

L’emittente è SG Issuer con garante Societé Generale, la nota banca francese tra i più grandi Gruppi dell’Eurozona. Il proponente gode di buon rating e pari ad A per Fitch ed S&P, ad A1 per Moody’s. Ancora, un altro pro del titolo per l’investitore nazionale è la valuta di denominazione in euro, quindi privo di rischio di cambio. Il titolo è negoziato sul Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana, e il taglio minimo di sottoscrizione è di 1.000 € e multipli, oltre alle spese di commissione alla propria banca d’appoggio.

Il prestito obbligazionario è nato lo scorso 15 settembre e durerà 10 anni fino al 12/09/’35, salvo esercizio della call a discrezione della banca. Il possibile richiamo è previsto a partire dal 12° mese, cioè dal 12 settembre 2026, con un notice period di 15 giorni lavorativi antecedenti. Le successive date sarebbero poi al 12 di ogni mese fino al 12 agosto 2035 incluso, dato che il 12/09/2035 arriverebbe il rimborso finale.

La cedola di questo bond bancario è mensile

Il callable bond Societé Generale ha cedola mensile (quindi al massimo 120 totali) e tasso del 5,35% p.a. lordo, a cui va tolta la ritenuta fiscale del 26%. Il coupon mensile è del tipo “daily accrued”, cioè gli interessi maturano e si accumulano su base giornaliera e pagati a cedenza mensile. Nello specifico, l’importo del coupon dipenderà dal numero dei giorni in cui il fixing €/$ sarà compreso tra il floor dello 0,90 ed il cap dell’1,30.

Matematicamente parlando, il coupon mensile sarà il risultato di un prodotto tra il 5,35% p.a. per un rapporto di giorni. Al numeratore ci saranno quelli compresi in ciascun periodo di valutazione in cui il cross €/$ è racchiuso tra 0,9% e il 1,3%. Al denominatore, invece, il numero di giorni compresi in ciascun periodo di valutazione, che inizia e termina il 5 di ogni mese a partire da quello in corso.

Ne deriva che il payout è variabile e compreso fra un minimo di 0% e un massimo di 5,35% p.a., e non invece fisso e costante da principio alla fine. Nei giorni in cui il cross €/$ assume valori al di fuori della forchetta prestabilita, il rateo non cresce.
Ovviamente il ritorno effettivo dipende anche dai propri prezzi di carico e scarico del prodotto, oltre al peso degli altri costi fiscali e di gestione a carico dell’investitore.

Un bond in euro a tasso fisso 5,35% e cedola mensile per sfruttare il cambio euro dollaro

Ora, anche l’altro bond (qui non trattato) oggetto della dual tranche ha struttura simile ma ha il limite superiore più basso e quindi un coupon più alto.
Dunque, il bond ISIN XS2878513246 ha un coupon più basso del titolo gemello ma un range più ampio entro cui il tasso di cambio può muoversi. Detta in soldoni, è maggiore la probabilità che la condizione per il calcolo pro rata venga rispettata e quindi il coupon salvaguardato.

Ad ogni modo si tratta di una maggiore probabilità di incasso, non di una certezza assoluta. Tra i contro del titolo, infatti, va citata la natura condizionata della cedola al trend effettivo del sottostante. Nei casi estremi e peggiori, con una probabilità prossima allo zero, il sottoscrittore potrebbe non percepirne alcuna. Poi ricordiamo i rischi di credito e di liquidità, e quello di mercato per chi non è sicuro di portare a termine l’investimento. La protezione del capitale nominale sottoscritto è solo a scadenza o alla data di call.

Tra i pro c’è che il titolo gode di un buon rating emittente e un buon rendimento, specie se il cross tra le due monete dovesse stabilizzarsi a lungo termine. In tal caso, il titolo pagherebbe un coupon posto al massimo o verso il massimo del suo range.