Marie Curie o volatili coloratissimi? Ecco come potrebbe apparire la nuova banconota da 20 euro secondo i temi scelti dalla Banca centrale europea.
L’Europa è in attesa delle nuove banconote, che presto cambieranno volto. Infatti, la Banca centrale europea sta lavorando da tempo alle nuove banconote, selezionando ben due progetti tematici che avranno il compito di sostituire l’attuale serie “Epoche e stili”, in circolazione ormai da oltre vent’anni.
Le attuali banconote resteranno comunque valide, ma l’obiettivo è proporre un “restyling” capace di riflettere meglio l’identità dell’Unione europea di oggi e di domani. I cittadini avranno così tra le mani non soltanto uno strumento di pagamento, ma anche un piccolo “concentrato” di cultura, natura e simboli condivisi.
I due filoni scelti, “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”, rappresentano due modi differenti di raccontare il continente. Il primo punta a mettere in primo piano personalità e luoghi che hanno segnato la storia e il pensiero europeo, mentre il secondo valorizza la biodiversità e la ricchezza naturale, con un forte richiamo alle istituzioni che guidano la vita politica e finanziaria dell’Ue. Dopo un lungo percorso di consultazioni, la Bce ha già assegnato a ciascun taglio i possibili protagonisti. Per i 20 euro la scelta è particolarmente affascinante: scopriamole insieme. Di seguito tutto quello che serve sapere a riguardo
leggi anche
Ecco come sarà la prossima banconota da 50 euro

La nuova banconota da 20 euro, tema “Fiumi e uccelli”
Oggi partiamo dal tema “Fiumi e uccelli” che vuole celebrare la biodiversità e gli ecosistemi che arricchiscono il continente. Per il taglio da 20 euro sono stati scelti i gruccioni, uccelli dal piumaggio vivacissimo che vivono in colonie lungo le pareti sabbiose delle valli fluviali. Conosciuti per la bellezza dei loro colori e per la vivacità del comportamento sociale, questi volatili rappresentano alla perfezione la resilienza e la diversità, due valori fondamentali dell’Unione.
Sul fronte della banconota comparirà la scena naturale: una valle fluviale confinata con i gruccioni intenti a nidificare. Sul retro, invece, farà da contrappunto l’immagine della Banca centrale europea, simbolo della stabilità finanziaria e cuore delle decisioni economiche dell’Eurozona. La combinazione tra natura e istituzioni vorrebbe trasmettere un messaggio potente: l’Europa deve custodire la sua ricchezza ambientale senza dimenticare le radici politiche e finanziarie che ne garantiscono il funzionamento. Un contrasto suggestivo che unisce vitalità e rigore.

La nuova banconota da 20 euro, tema “Cultura europea”
Nel progetto “Cultura europea”, invece, la banconota da 20 euro rende omaggio a una delle figure più importanti della scienza: Marie Curie. La scienziata polacca naturalizzata francese, due volte premio Nobel, ha dedicato la sua vita allo studio della radioattività, aprendo la strada a ricerche decisive per la medicina e la fisica moderna. La sua presenza su una banconota non è soltanto un tributo a una carriera straordinaria, ma anche un messaggio alle nuove generazioni sull’importanza dell’istruzione, del coraggio intellettuale e dell’impegno nella ricerca.
Sul fronte della banconota troveremo quindi il suo volto a rappresentare la centralità della conoscenza e del progresso. Il retro, invece, raffigurerà un contesto scolastico o universitario: un’aula con studenti, insegnanti, libri e quaderni che simboleggiano il valore della condivisione del sapere. La banconota da 20 euro diventerebbe così un piccolo manifesto dedicato all’istruzione come fondamento dell’identità europea.

leggi anche
Ecco come sarà la prossima banconota da 100 euro

Quando arriveranno le nuove banconote?
Anche se sono già stati selezionati soli due temi per il “restyling” delle banconote dell’Unione europea, prima di poterle avere nei portafogli servirà ancora del tempo. Cambiare le banconote, infatti, non è procedura facile né tantomeno veloce.
Entro quest’anno la Banca centrale europea dovrà istituire una commissione giudicante e il concorso grafico per selezionare i disegni migliori tra i bozzettisti che parteciperanno al bando dell’Ue. E ancora, nel 2026, la Bce dovrà sottoporre i disegni selezionati ai cittadini comunitari per tenere conto delle preferenze e, infine, il Consiglio direttivo dovrà proclamare ufficialmente le nuove banconote. A questo punto potrà essere finalmente avviata la fase di produzione. Insomma, prima di poter pagare con una banconota raffigurante Marie Curie, occorreranno ancora alcuni anni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA