Il Dax arretra e si porta al test del supporto dinamico

Ufficio Studi Money.it

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L’indice chiude le ultime tre sessioni di mercato in rosso e si appoggia alla trendline di medio termine. Analizziamo l’impostazione tecnica e il contesto di medio periodo.

Valori
Ultimo prezzo 15.571,22
Variazione 0,064%
Max (52 settimane) 15.692,9
Min (52 settimane) 11.556,48
Indicatori
MM200 13.901,76
RSI 14 56,78
MACD -0,6123
Performance
1 settimana -0,71%
1 mese +3,05%
3 mesi +7,0%

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Il Dax torna indietro registrando una settimana all’insegna della negatività. Il movimento potrebbe essere considerato come uno swing, dopo il raggiungimento del nuovo massimo storico in area 15.692,90 punti. E’Possibile quindi un pullback sui livelli attuali. In caso di rottura short invece si potrebbe assistere ad un ritracciamento più profondo.

Il quadro tecnico di riferimento

Dal 2018 il mercato si è distinto per un andamento ciclico, segnato da momenti di importante crescita e veloci cambi di tendenza, ma sempre all’interno di uno scenario tecnico rialzista di lungo periodo.

Il 2018 è stato un anno di calo, dove il mercato ha lasciato sul terreno il 23% circa, mentre il 2019 si è distinto per una salita costante, che gli ha permesso di guadagnare intorno al +25% circa.

L’inizio del 2020 è proseguito in linea con l’anno precedente e con un allungo partito il 4 febbraio e concluso con la registrazione del record storico provvisorio in area 13.789 nella seduta del 19 febbraio 2020. L’arrivo della pandemia di Covid19 ha poi arrestato la tendenza e ha lasciato spazio ad una correzione di oltre il 40% sui minimi di chiusura a quota 8.255,65 nella seduta di lunedì 16 marzo 2020.

In quell’area è poi partito il rally di medio periodo che ha caratterizzato il prezzo fino al 21 luglio 2020 e che ha portato la quotazione a meno di cinque punti percentuali dal massimo provvisorio del 19 febbraio 2020.

Il ritracciamento che è seguito ha ingabbiato il mercato in una banda di oscillazione laterale, tra un minimo a quota 12.500 ed un massimo in area 13.350. Dopo un ulteriore calo, avviato con la rottura del supporto, che ha fatto perdere il 13,86%, il listino infine ha messo le basi sul minimo in zona 11.500 in data 30 ottobre 2020 per la ripartenza della tendenza di breve, che è durata fino all’8 gennaio 2021.

Da quella data il mercato è rimasto chiuso in una fase laterale a range ristretto, che è stata violata solo in data 8 marzo 2021 e che ha condotto al rally del mercato e alla registrazione del nuovo massimo storico nella seduta del 4 giugno 2021.

Lo scenario operativo di breve periodo

Il quadro tecnico di breve periodo appare ancora rialzista, nonostante le ultime sedute negative di mercato. L’indice potrebbe avere le forze per un pullback sui valori attuali che lo riporterebbero verso il test del nuovo top storico e alla ripresa del rally. Solo la rottura short di quota 14.430 punti potrebbe cambiare lo scenario di medio periodo, con la possibilità di vedere il prezzo poi scivolare verso la zona dei 15.140 punti.

Ad oggi il prezzo si trova di poco sopra la EMA(21), e oltre la SMA(200), media mobile semplice di lungo termine. Il livello del Supertrend è positivo, mentre l’oscillatore RSI(14) si presenta in zona neutrale a 56,78. La volatilità infine, definita dall’ATR(14), prosegue il calo avviato il 20 maggio 2021.

Una posizione long avrebbe un significato sopra la resistenza a quota 15.730 punti con un entry in area 15.780. Uno Stop Loss si potrebbe inserire a 15.400, sotto il livello di supporto. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 16.200 ed un Secondo Target a 16.500.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto a 15.430 punti con un entry in zona 15.360. Lo Stop Loss si potrebbe collocare a quota 15.610. Un Primo Target si potrebbe inserire in zona 15.130 ed un Secondo Target a 14.830

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