Dichiarazione dei Redditi 2014: le detrazioni sulle barriere architettoniche

L’abbattimento delle barriere architettoniche rappresenta una delle sfide della nostra società: per favorirlo esistono delle apposite detrazioni

Con la fine di Aprile 2014 si fa sempre più vicino il termine per la presentazione della Dichiarazione dei Redditi relativa al periodo d’imposta 2013. Entro il 31 Maggio 2014 dovranno essere presentati il Modello 730 o il Modello Unico con tutti i redditi percepiti nello scorso anno e la documentazione e necessaria per ottenere le dovute detrazioni sulla tassa (Irpef) da pagare. Per questo è opportuno conoscere tutte le novità di quest’anno e le corrette modalità di compilazione del Modello 730, come anche le voci di spesa che possono essere detraibili. In questo caso ci occupiamo delle spese per le ristrutturazioni edilizie sostenute per l’abbattimento delle barriere architettoniche che impediscono un adeguato uso della casa ad anziani e disabili.

Tipologia della detrazione
Le spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche rientrano nelle spese per gli interventi sulla ristrutturazione della casa, si tratta, quindi di interventi di ristrutturazione edilizia che godono di una detrazione del 36% sulla spesa sostenuta che si eleva al 50% per gli interventi effettuati tra il 26 Giugno 2012 e il 31 Dicembre 2013). Questo tipo di detrazione è applicabile solo sulle spese sostenute per interventi di ristrutturazione o di miglioramento di immobili, sempre e comunque finalizzati ad accrescere e favorire la mobilità interna ed esterna di un soggetto disabile. Per le prestazioni di servizi relative all’appalto di questo tipo di lavori si applica un’aliquota Iva agevolata del 4%, invece di quella ordinaria del 21%.

Quali sono gli interventi edilizi previsti
Tra gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche vanno annoveratile installazioni di ascensori e montacarichi, la realizzazione di strumenti che, attraverso mezzi tecnologici quali la robotica o la comunicazione, favoriscano la mobilità interna ed esterna dei portatori di handicap grave, in base ai dettami dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992. Rientrano in questo tipo di interventi anche la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione e la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari. In quest’ultimo caso l’intervento deve essere, in ogni caso, conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

Sovrapposizione con le detrazioni per le spese sanitarie
Se si usufruisce della detrazione del 19% sulle spese sanitarie sostenute per l’acquisto di mezzi utili al sollevamento di un disabile, non è possibile usufruire contemporaneamente anche della detrazione di cui sopra per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Pertanto, la detrazione del 19% sulle spese sostenute per l’acquisto di mezzi utili al sollevamento del disabile spetta solo nel caso in cui ci sia una parte di spesa che ecceda la quota già assoggettata alla detrazione del 36% (o del 50% nel caso in cui le spese siano state sostenute nel periodo compreso tra il 26 Giugno 2012 e il 31 Dicembre 2013).

Casi di esclusione
La detrazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche non è utilizzabile se sono state sostenute spese per l’acquisto di strumenti o beni mobili come, ad esempio, i telefoni a viva voce, gli schermi touchscreen, i computer o le tastiere espanse che, pur essendo strumenti che favoriscono la comunicazione e la mobilità interna ed esterna del disabile, sono classificabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali è comunque prevista un’altra tipologia di detrazione, pari al 19% delle spese sostenute.

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