Coronavirus, follia in Francia: a Parigi si fa festa e urne aperte per le comunali

Nonostante le misure restrittive in Francia per l’aumento dei casi di coronavirus, Emmanuel Macron non ha rinviato le elezioni comunali ma i parigini più che i seggi hanno affollato piazze e parchi.

In Francia al momento si contano almeno 5.4000 casi di coronavirus, 300 dei quali in terapia intensiva, una trentina di morti e soprattutto l’aumento di quasi 1.000 contagi al giorno dato che fa temere che anche Oltralpe ci possa essere una escalation del virus.

Dopo l’iniziale tranquillità ostentata, anche Emmanuel Macron ha così deciso di emanare misure restrittive in vigore in tutto il Paese: tutto chiuso tranne alimentari, farmacie, tabaccai, banche e distributori di benzina.

Tutto questo però non ha evitato nuove manifestazioni di protesta da parte dei gilet gialli, con tanto di duri scontro con la Polizia, ma ha fatto discutere anche la decisione dell’Eliseo di non rimandare le elezioni amministrative con le urne che domenica in Francia si sono aperte in 35.000 comuni.

Alla fine l’affluenza è stata molto bassa, nel complesso ha votato soltanto il 18,38% degli aventi diritto, mentre a Parigi dove è in vantaggio la sindaca socialista uscente Anne Hidalgo l’astensione è stata del 53%. Il paradosso è che adesso sono i ballottaggi a essere a rischio stop.

Ma quello che in Italia ha meravigliato, visto che da noi in pratica è possibile uscire di casa solo per estrema necessità, è stato il vedere i parigini riempire piazze e parchi dimostrando di non dare importanza ai pericoli del coronavirus.

Coronavirus, in Francia si fa festa

Se nei scorsi quando i numeri del coronavirus in Francia erano limitati a noi faceva molta specie vedere i tifosi del PSG, in occasione del match di Champions contro il Borussia Dortmund disputato a porte chiuse, adunarsi a migliaia per sostenere da fuori lo stadio i propri beniamini, adesso che anche Oltralpe la situazione si fa allarmante rimangono inconcepibili alcuni comportamenti dei nostri cugini Transalpini.

Per prima cosa c’è l’incoerenza di Emmanuel Macron che, preso atto di avere in patria una curva del contagio simile a quella registrata all’inizio in Italia, ha chiuso tutto non rinviando però le elezioni comunali che si sono svolte regolarmente domenica.

Di conseguenza la gravità della situazione non è stata ancora percepita dai cittadini, visto a Parigi nonostante la chiusura delle attività la gente come se nulla fosse ha affollato piazze e parchi con tanto di pic-nic.

Come se non bastasse, dopo la chiusura dei locali a mezzanotte come imposto da Macron in tanti si sono sono trattenuti in strada ballando fino a tarda notte, con la movida parigina che quindi è andata avanti come se nulla fosse.

Mentre l’OMS loda le scelte prese dall’Italia invitando gli altri Paesi a fare altrettanto, in Francia il sentore è che ancora non abbiano ben capito il pericolo coronavirus tanto che Walter Ricciardi giorni fa aveva commentato con un laconico “capiranno in settimana”.

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