Convenienza pensione quota 100 e versamenti nel sistema contributivo

Per capire la reale convenienza dell’anticipo pensionistico con quota 100 è necessario comprendere anche come funzionano i versamenti nel contributivo puro.

Convenienza pensione quota 100 e versamenti nel sistema contributivo

Dopo la pubblicazione del nostro articolo su quando si perde anticipando la pensione con la quota 100 rispetto alla misura di vecchiaia a 67 anni, sono moltissimi i lettori che ci pongono domande al riguardo.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci chiede:

“Buongiorno
In considerazione sulla convenienza di anticipare la pensione con quota 100 rispetto ai 67 anni di vecchiaia, desidero chiedere se nel mio caso che di seguito specifico mi conviene anticipare:
Il 27 luglio 2020 compio 62 anni.
Ho maturato 38 anni di contributi utili per la pensione (35 anni di contributi come dipendente con versamenti annui di oltre 35.000 euro) ultimi 3 anni versamenti contributivi come commerciante ( il minimo previsto sui 3.600 euro annui).
Nel mio caso essendo i contributi degli ultimi anni molto bassi credo mi convenga quota 100 essendo la prospettiva contributiva futura (fino a 67 anni ) sempre molto bassa rispetto a quelli pagatimi come dipendente.
In attesa di un vostro riscontro invio i miei saluti.”

Convenienza quota 100

I contributi versati dopo il 31 dicembre 1995, se non si era in possesso di almeno 18 anni di contribuzione alla stessa data, finiscono nel sistema contributivo che funziona un po’ come un salvadanaio: al momento del pensionamento il lavoratore troverà quanto versato, leggermente rivalutato e moltiplicato per il coefficiente di trasformazione applicabile all’età.

Non è, quindi, penalizzante come accade nel sistema retributivo, se gli ultimi anni di lavoro la contribuzione accreditata non è alta come quella versata in precedenza.

Certamente con un versamento contributivo basso l’assegno previdenziale non si incrementa più di tanto e quello che può fare, leggermente, la differenza è il coefficiente di trasformazione applicato che a 67 anni è più alto rispetto a quello applicato a 62 anni ma credo che non compensi il permanere al lavoro per ulteriori 5 anni.

Nel suo caso, quindi, sicuramente la convenienza dell’anticipo con quota 100 è accentuata dal fatto che la contribuzione versata si è nettamente ridotta negli ultimi anni e, a mio avviso, permanere al lavoro non ha molto senso se è possibile accedere alla quiescenza.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti:

Quota 100

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