Compensazione credito IVA: come funziona? Ecco la guida

Valentina Pennacchio

12 Aprile 2013 - 14:40

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I contribuenti che volessero procedere con la compensazione del credito IVA trimestrale, per il recupero del credito suddetto, devono utilizzare il modello TR, utile anche per richiedere il rimborso, approvato dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 20 marzo 2012.

In pratica esiste la possibilità per il contribuente di usare il credito IVA in compensazione nel modello F24 con:

  • imposte;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • premi INAIL a debito.

Sia la compensazione, che il rimborso, non possono eccedere l’importo del credito IVA maturato nel trimestre di competenza.

Compensazione credito IVA: come funziona?

I contribuenti che vogliono procedere con la compensazione orizzontale (o esterna) del credito IVA trimestrale nel modello F24 sono soggetti a dei vincoli quando si tratta di importi maggiori a € 5.000 annui (€ 10.000 fino al 1 aprile 2012). In particolare:

  • i crediti trimestrali per importi oltre a € 5.000 annui possono essere compensati nel modello F24 esclusivamente dal giorno 16 del mese successivo a quello in cui viene presentato il modello TR da cui emergono;
  • i crediti trimestrali per importi fino a € 5.000 possono essere usati in compensazione orizzontale senza aspettare il giorno 16 del mese successivo a quello in cui viene presentata l’istanza trimestrale perché non sono previste limitazioni.

Vige invece un divieto per la compensazione orizzontale di tutti i crediti d’imposta erariali (inclusi quelli IVA) e relativi accessori (interessi, aggi, sanzioni e altre spese connesse al ruolo, quali ad esempio quelle di notifica) in presenza di debiti su ruoli definitivi se di importo maggiore a € 1.500, scaduti e non pagati.

Restano invariate invece le regole per:

  • la compensazione verticale del credito IVA;
  • la compensazione (orizzontale o verticale) dei crediti inerenti ad altre imposte, diverse dall’IVA.

A differenza del credito annuale, se il credito IVA trimestrale compensabile è maggiore di € 15.000 non sussiste l’obbligo di apposizione sull’istanza trimestrale del visto di conformità.

Limite della compensazione

Il contribuente che vuole procedere con la compensazione del credito IVA deve tener conto che il limite massimo di credito IVA compensabile con il modello F24 è pari a € 516.456,90.

Il limite è stato elevato a € 1.000.000 nei casi in cui il modello F24 venga usato da imprese subappaltatrici con un volume d’affari del precedente anno costituito per almeno l’80% da prestazioni eseguite in base a contratti di subappalto.

Compensazione credito IVA: come procedere?

L’uso in compensazione orizzontale del credito IVA trimestrale per quanto riguarda gli importi oltre € 5.000 annui può avvenire solo per mezzo dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (clicca qui per informazioni sul software di compilazione). I servizi di home banking e remote banking è ammesso solo a coloro che effettuano compensazioni di credito IVA fino a € 5.000.

Il modello TR per la compensazione del credito IVA può avere come oggetto solo il credito maturato nel trimestre e va presentato obbligatoriamente in via telematica entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento. Se il termine di scadenza cade di sabato o in un giorno festivo la presentazione è prorogata al successivo giorno feriale. Nello specifico le date sono così individuate:

  • entro il 30 aprile per il primo trimestre dell’anno (codice tributo 6036);
  • entro il 31 luglio per il secondo trimestre (codice tributo 6037);
  • entro il 31 ottobre per il terzo trimestre (codice tributo 6038).

Le istanze scartate possono essere sostituite da una dichiarazione correttiva nei termini, ma prima della scadenza prevista e indicando questa volontà nel Frontespizio del modello.

I rimborsi vengono liquidati dagli Uffici ed erogati entro il limite di 30 giorni rispetto alla data di scadenza ordinaria per inoltrare la richiesta.

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