Colonnine per Auto elettriche anche nei condomini dal 2018

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Colonnine per Auto elettriche anche nei condomini dal 2018

Colonnine elettriche anche nei condomini dal 2018: ecco cosa prevede il decreto che favorisce l’uso di auto elettriche.

Le auto elettriche iniziano a modificare anche le norme relative alla casa. Dal 2018, infatti, i condomini dovranno essere provvisti di colonnine elettriche utili per la ricarica dei veicoli.

La normativa rientra nel Dlgs 257/2016 che attua la direttiva europea 2014/94/Ue sulle infrastrutture per la mobilità alternativa, tra cui quella elettrica a zero emissioni.

In questo modo, anche l’Italia è pronta a ospitare la mobilità ecosostenibile, sull’esempio della Norvegia e degli altri Paesi che in Europa hanno iniziato un vero e proprio processo di transizione dal motore termico all’elettrico entro il 2030. Tuttavia, in Italia ancora si discute se il passaggio all’elettrico sia una risorsa economica o un passo indietro per i lavoratori.

Colonnine elettriche nei condomini dal 2018

Il decreto legislativo in questione, già correttivo dell’articolo 4 del Testo unico dell’edilizia, il Dpr 380/2001, cerca di arginare uno dei problemi fondamentali per la diffusione della mobilità elettrica: lo scarso numero di colonnine di ricarica delle batterie.

Per far questo è previsto che tutte le nuove costruzioni - residenziali e non - siano dotate di presa per le auto elettriche per ottenere l’abitabilità dal Comune. Ancora sono pochi gli stabili che si sono adeguati alla nuova norma, nonostante la proroga sia stata estesa al 31 dicembre 2017 dall’iniziale 1° giugno 2014.

L’installazione delle colonnine è prevista nelle città metropolitane, nelle aree urbane e sulle strada extraurbane, statali e autostrade per consentire di fare il pieno di ricarica lento (con potenza pari o inferiore a 7,4 kW), accelerato (7,4-22 kW), veloce (22-50 kW) o ultra-veloce (oltre 50 kW).

Quali edifici devono mettersi in regola?

Di seguito la lista degli edifici che devono mettersi in regola con l’obbligo di colonnine:

  • Edifici non residenziali di nuova costruzione con estensione superiore a 500 metri quadri;
  • Edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative. In questo caso, il numero di parcheggi e di box auto dotati di colonnina non deve essere inferiore al 20% del totale;
  • Edifici già esistenti su cui si è stata effettuata ristrutturazione edilizia di primo livello che coinvolga almeno il 50% della superficie lorda e l’impianto termico.

Questo tipo di ricariche, sull’esempio dei primi piani tariffari lanciati da Enel con Nissan e BMW, sarà effettuato con tessere individuali e le spese condominiali verranno suddivise in base ai consumi effettivi.

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