Cina, a Qingdao 9 milioni di tamponi in 5 giorni dopo la scoperta di un focolaio

A Qingdao, una città dell’Est della Cina, sono stati effettuati già più di 3 milioni di tamponi sui 9 milioni previsti dopo la scoperta di un focolaio nell’ospedale locale, con 15 persone risultate positive al coronavirus.

Cina, a Qingdao 9 milioni di tamponi in 5 giorni dopo la scoperta di un focolaio

C’è un caso che può essere definito emblematico per capire come la Cina, Paese dove è scoppiata l’emergenza coronavirus, sta affrontando questa pandemia che ancora non accenna ad allentare la sua morsa.

A Qingdao, una città dell’Est della Cina nella provincia di Shandong che conta poco più di 9 milioni di abitanti, tutti i cittadini entro cinque giorni effettueranno un test di massa dopo lo scoppio di un focolaio nell’ospedale cittadino.

Al momento fanno sapere le autorità locali sono stati fatti 3,07 milioni di tamponi, con i restanti che saranno effettuati entro la fine della settimana portando così a termine questo screening da record.

L’allarme nella cittadina cinese è scoppiato domenica scorsa, quando sono stati riscontrati quindici casi di coronavirus di cui sei asintomatici. Il focolaio individuato è il Qingdao Chest Hospital, l’ospedale designato proprio a curare i pazienti positivi al Covid.

La strategia della Cina con il coronavirus

Subito dopo l’individuazione del cluster con i quindici casi accertati, già a partire da domenica notte è iniziato questo test di massa che in poche ore ha coinvolto circa 270.000 persone.

Il Qingdao Chest Hospital è stato chiuso e tutto il personale medico e paramedico dell’ospedale che è stato sottoposto a test, con nessun nuovo caso di positività che è stato riscontrato.

Nel frattempo 144 persone sono state messe in quarantena in quanto considerate contatti diretti con i contagiati, risultando tutti negativi. A oggi sono stati effettuati più di 3 milioni di tamponi, con i restanti 6 milioni che verranno fatti nei prossimi giorni.

Quanto sta avvenendo a Qingdao è la perfetta messa in pratica di come la Cina sta affrontando questa pandemia: appena viene trovato un focolaio, quarantena immediata per tutti i contatti e tamponi di massa, anche milioni come in questo caso, da effettuare nel minor tempo possibile.

Mentre l’Europa è alle prese con la seconda ondata e Stati Uniti e India sono in testa alla triste classifica del numero dei contagi e dei morti, la Cina nonostante sia il luogo dove il virus ha fatto la sua comparsa da aprile fa registrare quotidianamente meno di 30 casi al giorno.

Un atteggiamento drastico quello delle autorità di Pechino che ha permesso all’economia cinese di riprendere a galoppare mentre quella occidentale, alle prese con lockdown e restrizioni, è ancora impantanata in una crisi che si annuncia essere senza precedenti.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories