Quanto guadagna Carlo Calenda? Stipendio e patrimonio del leader di Azione

Emanuele Di Baldo

0 Commenta

La carriera, lo stipendio, i guadagni e le dichiarazioni dei redditi di Carlo Calenda, l’ex ministro e attuale senatore di Azione.

Quanto guadagna Carlo Calenda? Stipendio e patrimonio del leader di Azione

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Quanto guadagna Carlo Calenda? Una domanda sempre attuale per uno dei leader politici più esposti del panorama nostrano, oggi al centro della partita più delicata in vista delle elezioni politiche del 2027: quella del centro.

Mentre Matteo Renzi ha scelto di rientrare nel campo largo con Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, il segretario di Azione resta l’unico leader a rivendicare una terza via. La sua posizione non lascia margini di interpretazione: l’alleanza che mette insieme Elly Schlein, Giuseppe Conte e Avs è per lui infrequentabile, divisa da Azione su valori occidentali e idea di sviluppo. Nessun innamoramento nemmeno per il centrodestra sovranista, nonostante gli incontri a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni sulle proposte per energia e industria.

La scommessa si chiama aggregazione riformista. Dall’ottobre 2025 Calenda lavora con Luigi Marattin, fuoriuscito da Italia Viva e fondatore del Partito liberal democratico, a un contenitore unico popolare, liberale e riformista, e insieme hanno presentato proposte sulla legge di bilancio 2027 su ceto medio, difesa, giovani, sanità e lavoro. Il nodo sono i numeri: i sondaggi danno Azione tra il 2 e il 4%, pericolosamente a ridosso della soglia di sbarramento.

Vediamo allora quanto guadagna Carlo Calenda, tra biografia, carriera, stipendio e dichiarazioni dei redditi.

La biografia di Carlo Calenda

Classe 1973, romano di nascita, Carlo Calenda è figlio dell’economista Fabio Calenda e della sceneggiatrice Cristina Comencini, a sua volta figlia del regista Luigi, uno dei maggiori esponenti della commedia all’italiana. Un’origine che gli è valsa l’etichetta di pariolino, mai del tutto scrollata di dosso.

Dopo la laurea in giurisprudenza, Calenda ha lavorato per società finanziarie per poi entrare in Ferrari nel 1998, come responsabile delle relazioni con i clienti e con le istituzioni finanziarie. La società del cavallino rampante è in piena era Montezemolo: da quel momento la carriera di Calenda come manager e poi come politico resta legata alla figura di Luca Cordero di Montezemolo, che dopo una breve esperienza come capo marketing a Sky Italia lo chiama a Confindustria. Qui viene nominato prima suo assistente e poi direttore dell’area strategica e affari internazionali dal 2004 al 2008.

Negli anni successivi ricopre ruoli di spicco nell’Interporto Campano e nell’Interporto Servizi Cargo, prima di essere scelto come coordinatore politico di Italia Futura, il movimento da cui nascerà poi Scelta Civica.

Qui il CV di Carlo Calenda

La carriera politica

È nelle liste di Scelta Civica che Calenda si candida alle politiche del 2013, nella circoscrizione Lazio. Non viene eletto, ma in virtù della sua esperienza manageriale è nominato viceministro allo Sviluppo Economico nel governo Letta, ruolo confermato anche da Renzi. Portavoce del made in Italy, la delega al Commercio con l’Estero lo porta a guidare delegazioni di imprenditori italiani all’estero e a promuovere gli investimenti stranieri in Italia.

L’avventura con Scelta Civica si chiude nel febbraio 2015, mentre nel marzo 2016 assume l’incarico di Rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unione Europea, posizione per la quale piovono critiche, visto che in Italia è riservata ai diplomatici di carriera. L’esperienza dura poco: il 10 maggio 2016 Renzi lo richiama in squadra come ministro dello Sviluppo Economico, incarico confermato anche nel governo Gentiloni.

Saltato il giro delle politiche 2018, Calenda si iscrive al Partito Democratico e alle europee del 2019 viene eletto capolista nella circoscrizione Nord-Est con 275.000 preferenze. Il matrimonio con i dem si rompe sulla nascita del Conte bis con il M5S: è allora che fonda Azione. Nel 2021 corre da indipendente come sindaco di Roma e ottiene il 19,8% al primo turno, davanti alla sindaca uscente Virginia Raggi. Alle politiche 2022 si sfila dall’accordo con il Pd e corre con Italia Viva: viene eletto al Senato, dimettendosi il 12 ottobre 2022 da europarlamentare.

Il terzo polo con Renzi dura un anno, poi la separazione. Oggi Calenda è segretario di Azione e senatore, impegnato nella costruzione di un nuovo soggetto riformista con Marattin.

Lo stipendio di Carlo Calenda

In qualità di senatore Calenda percepisce un’indennità lorda mensile di 10.385,31 euro, che al netto di ritenute fiscali, contributi previdenziali, assegno di fine mandato e assistenza sanitaria scende a 5.304,89 euro. A questa si aggiungono una diaria di 3.500 euro, un rimborso per l’esercizio del mandato di 4.180 euro, metà dei quali soggetti a rendicontazione, e 1.650 euro mensili di rimborso forfetario tra viaggi e telefono. Il totale è di 14.634,89 euro netti al mese.

Da luglio 2019 a ottobre 2022, come europarlamentare, aveva diritto a uno stipendio di 7.956,87 euro lordi al mese, pari a 6.200,72 euro netti. Considerando tutte le altre voci tra spese e indennità, il guadagno complessivo oscillava tra i 16.000 e i 19.000 euro mensili, con l’importo variabile in base alla partecipazione alle sedute.

Diverso il caso del periodo da ministro dello Sviluppo Economico, dal maggio 2016 al giugno 2018: essendo un tecnico e non un parlamentare, aveva diritto a uno stipendio complessivo di 9.203,54 euro al mese.

Numeri che restano distanti dalla sua stagione in azienda. Con un messaggio su X, nel dicembre 2018, Calenda ha dichiarato che il suo ultimo stipendio da manager era di 600.000 euro l’anno, bonus esclusi, aggiungendo di non aver fatto un grande affare economico entrando in politica.

Il patrimonio di Carlo Calenda e le dichiarazioni dei redditi

Le dichiarazioni depositate al Senato raccontano un profilo economico stabile. Nell’ultima presentata, quella del 2026 riferita al periodo d’imposta 2025, Calenda ha dichiarato un reddito complessivo di 114.707 euro: 99.699 euro di redditi di lavoro dipendente e assimilati, 15.008 euro di altri redditi, un imponibile di 114.007 euro e un’imposta netta di 37.500 euro. Nel modulo sulla situazione patrimoniale, firmato il 15 ottobre 2026, attesta che non è intervenuta nessuna variazione.

Dichiarazione dei redditi Calenda 2026
Fonte: Senato.it

Nella dichiarazione 2025, relativa al 2024, il reddito complessivo era di 122.285 euro, con la stessa quota di lavoro dipendente, 22.586 euro di altri redditi e un’imposta netta di 39.263 euro. Anche in quel caso nessuna variazione patrimoniale.

Dichiarazione dei redditi Calenda 2025
Fonte: Senato.it

Nella dichiarazione 2024, riferita al 2023, il reddito complessivo si attestava a 122.345 euro, con un’imposta netta di 42.675 euro. È l’unico anno recente con un movimento patrimoniale dichiarato: il senatore ha comunicato di non detenere più quote e azioni di fondi d’investimento gestiti da B4 Investments SGR Spa.

Dichiarazione dei redditi Calenda 2024
Fonte: Senato.it

Andando a ritroso, la dichiarazione 2023, relativa al 2022, anno in cui è passato da europarlamentare a senatore, segnava 85.292 euro, mentre quella 2022 riferita al 2021 si fermava a 65.291 euro. Più in alto le cifre dell’era manageriale e ministeriale: 463.319 euro nel 2013, 360.593 euro nel 2014, 98.428 euro nel 2015, 166.264 euro nella dichiarazione 2017 e 102.786 euro in quella 2018.

Quanto agli averi personali, il quadro è quello descritto dallo stesso Calenda in un messaggio social dell’ottobre 2019: 80.000 euro in fondi e 40.000 euro in un piccolo private equity, nessuna casa di proprietà, un’auto di sei anni e un motorino di quindici. Le dichiarazioni patrimoniali depositate in questa legislatura non registrano redditi dominicali, agrari o da fabbricati.

Articolo revisionato da Emanuele Di Baldo il

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su