Borse europee in rialzo, euro mosso dopo il PIL dell’Eurozona

Flavia Provenzani

13 Maggio 2015 - 13:40

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Gli indici azionari europei salgono, recuperando terreno dopo il selloff di martedì; gli investitori puntano sull’ottimismo dei dati di Francia e Italia, anche se delusi dal PIL dell’eurozona.

Le borse europee sono in rialzo mercoledì, recuperando terreno dopo il selloff nella sessione precedente; gli investitori cavalcano l’ottimismo di una serie di dati economici pubblicati in mattinata.

Lo Stoxx Europe 600 ha guadagnato lo 0,9% arrivando a 399,57, con tutti i settori in recupero.
Tra le migliori performer di mercoledì troviamo la Mondi plc, con un rally del 10%, l’aumento più forte da marzo 2009, dopo che la società di imballaggio e produzione di carta ha registrato un aumento del 29% dell’utile operativo a 236 milioni di euro nel primo trimestre 2015.

Il francese CAC 40 è salito dell’1,2% a 5,036.34, dopo che l’istituto di statistica francese Insee ha riferito la crescita economica nel primo trimestre 2015 è stata dello 0,6% più alta rispetto al PIL del quarto trimestre 2014, superando le aspettative degli analisti.

Il PIL della Francia ha superato quello della Germania, con la crescita economica tedesca che è salita solo dello 0,3% rispetto al quarto trimestre 2014. Ma i titoli azionari tedeschi sono rimasti a livelli alti, con il DAX 30 in crescita dello 0,8% a 11,563.67.

Anche l’Italia è tornata a crescere dopo anni di stagnazione, con un aumento dello 0,3% del prodotto interno lordo rispetto al quarto trimestre dello scorso anno. L’indice FTSE MIB è salito dell’1% a 23,345.21.

L’inglese FTSE 100 è salito dello 0,6% a 6,975.89, ma la sterlina si è ritirata da un massimo intraday di 5 mesi a 1,5745 dollari dopo che la Banca d’Inghilterra ha tagliato le previsioni di crescita per il 2015 e il 2016.

La sterlina si era rafforzata all’inizio della sessione dopo che i dati ufficiali avevano mostrato che il tasso di disoccupazione nel Regno Unito è sceso al 5,5% a marzo, dal 5,6% di febbraio. Inoltre, la crescita sulla retribuzione si è rivelata essere più forte di quanto previsto.

L’euro, nel frattempo, ha oscillato dopo che il prodotto interno lordo dell’Eurozona è aumentato dello 0,4% nel primo trimestre, mancando le aspettative per un rialzo dello 0,5%.

La relazione trimestrale dell’Eurostat sul primo trimestre 2015 ha evidenziato che è la prima volta dal 2010 le quattro economie più grandi dell’eurozona registrano contemporaneamente una crescita economica positiva, come sottolinea in una nota Timo del Carpio, economista dei mercati europei per RBC Capital Markets.

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