Vittoria Patanè
Febbraio 2015
S&P declassa sette grandi banche Europee, Unicredit a rischio
Standard & Poor’s taglia il rating di 6 banche e ne pone sotto osservazione altre 6. Unicredit a rischio. I giudizi e le motivazioni
ISIN IT0005239360 · Pagina aggiornata il
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Chiusura del 27 ottobre 2026
UniCredit chiude la seduta del 27 ottobre a 74,34 euro, in rialzo del +1,31%, con il prezzo vicino ai massimi di giornata. Il rimbalzo arriva però dopo un mese in calo del -11,79% e il titolo resta sotto tutte le principali medie mobili: la fase tecnica è di correzione, con la pressione ribassista ancora dominante. Sul titolo si può leggere anche quanto potrebbe valere un investimento in UniCredit nel 2028.
Dopo l'apertura a 72,67, all'interno del range della seduta precedente, il titolo ha toccato un minimo di 72,55 e un massimo di 74,39, per poi chiudere a 74,34 rispetto ai 73,38 del giorno prima. Il rialzo è stato accompagnato da volumi pari a 3.223.545 azioni, sotto la media a 20 sedute di 4.466.725: il recupero è quindi poco convinto. Su base settimanale UniCredit segna +0,30%, in ritardo rispetto al +1,13% del FTSE MIB. Per la prossima seduta le resistenze si collocano in area 74,97 e 75,60, mentre il primo supporto è a 73,13, seguito da 71,92.
Il quadro di medio periodo resta debole. Il prezzo è sotto la media a 20 sedute (76,40), la 200 sedute (75,20) e la 50 sedute (80,79). La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,24% al giorno con R² 0,70, e l'ADX a 37,2 indica un trend definito, con -DI a 35,2 contro +DI a 15,2. Il MACD è a -2,305, sotto la linea del segnale, mentre l'RSI a 40,9 non è ancora in ipervenduto. Lo stocastico, con %K a 52,1 e %D a 30,6, mostra un primo tentativo di recupero. Il livello 61,8% di Fibonacci a 76,01 coincide con l'area delle resistenze; il supporto a 70,09, toccato 4 volte, è vicino alla banda di Bollinger inferiore (70,70). Il ciclo dominante di circa 116 sedute è vicino al minimo, e ottobre ha una stagionalità media di +3,40%, positiva in 4 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni. Il beta di 1,69 segnala una reattività superiore al FTSE MIB; il titolo è a distanza dal massimo a 52 settimane di 86,42.
L'esponente di Hurst a 0,57 suggerisce una moderata tendenza a proseguire il movimento in corso.
Altre notizie
Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.
| ISIN | IT0005239360 |
|---|---|
| Var. % | 0,07% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 74,39 |
| Minimo 52 sett. | 59,63 |
| Massimo 52 sett. | 86,15 |
| Resistenza 2 | 75,60 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 74,97 |
| Prezzo di chiusura | 74,34 |
| Supporto 1 | 73,13 |
| Supporto 2 | 71,92 |
| RSI (14) | 40,9 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 2,08% |
| Titolo / FTSE MIB a una settimana | +0,30% / +1,13% |
| Media mobile 50 sedute | 80,79 |
| Media mobile 200 sedute | 75,20 |
| MACD / segnale | -2,305 / -2,172 |
| ADX (14) | 37,2 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 70,70 - 82,09 |
| Ciclo dominante | 116 sedute, vicino al minimo del ciclo |
| Beta con il FTSE MIB (1 anno) | 1,69 |
Dati di chiusura del 27 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
UniCredit è una banca commerciale paneuropea con sede a Milano, attiva in Italia, Germania, Austria ed Europa centro-orientale. Il titolo, tra i più scambiati di Piazza Affari, è negoziato su Euronext Milan con ticker UCG (ISIN IT0005239360) e fa parte del FTSE MIB.
UniCredit ha sede a Milano, nella torre di piazza Gae Aulenti. Il gruppo prende forma nel 1998 con l’unione del Credito Italiano, una delle storiche banche d’interesse nazionale, e di alcune casse di risparmio del Nord, sotto il nome UniCredito Italiano. Le tappe successive sono state la fusione con la tedesca HypoVereinsbank nel 2005, che portò nel gruppo anche l’austriaca Bank Austria, e l’incorporazione della romana Capitalia nel 2007.
Per dimensioni e interconnessione con il sistema finanziario, UniCredit è inclusa dal Financial Stability Board tra le banche a rilevanza sistemica globale ed è vigilata direttamente dalla Banca centrale europea.
Il gruppo è organizzato per aree geografiche:
Dal 2024 UniCredit ha costruito una partecipazione rilevante nella tedesca Commerzbank, che è oggi il principale dossier di crescita esterna del gruppo, mentre negli ultimi anni ha acquistato e ceduto quote in altri istituti e assicurazioni europee.
Il prezzo delle azioni dipende dal livello dei tassi della BCE, che determina il margine d’interesse, dal costo del rischio sui prestiti, dalla remunerazione degli azionisti tramite dividendi e riacquisti di azioni proprie, dal rendimento dei titoli di Stato italiani e dalle operazioni di acquisizione in Italia e in Germania.
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