Piazza Affari chiude in forte calo: FTSE MIB a -2,24%, Prysmian maglia nera con -7,45%

Ufficio Studi Money.it

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Il FTSE MIB termina a 48.468,15 punti, -2,24%. Solo 11 titoli in rialzo contro 29 in ribasso: Moncler guida i migliori, Prysmian chiude ultima con -7,45%.

Piazza Affari chiude in forte calo: FTSE MIB a -2,24%, Prysmian maglia nera con -7,45%

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Piazza Affari chiude la seduta del 22 ottobre 2026 in netto ribasso. Il FTSE MIB si ferma a 48.468,15 punti, con una variazione di -2,24%. L’indice ha oscillato tra un massimo di 49.235,84 e un minimo di 48.439,54 e ha terminato a ridosso dei minimi del giorno. Il bilancio del listino principale è sbilanciato: 11 titoli in rialzo e 29 in ribasso, nessuno invariato.

Il quadro di periodo resta debole, con l’indice a -1,88% su una settimana e a -6,79% su un mese, mentre il massimo a 52 settimane è a 54.041,80. Ieri la lettura era opposta, come raccontava Piazza Affari chiude in rialzo: FTSE MIB a +0,80% con Prysmian e Banco BPM in testa: oggi proprio Prysmian si ritrova in fondo alla classifica.

I migliori e i peggiori del FTSE MIB

Il titolo migliore è Moncler, che sale del +3,32% a 44,15 euro. Dietro di lui Brunello Cucinelli a +1,98% (86,36 euro) e Campari a +1,46% (6,66 euro), seguiti da Amplifon (+1,18%), Lottomatica Group (+1,14%) e Inwit (+1,10%). Tra i difensivi, Terna guadagna l’1,08% in più rispetto a ieri secondo la variazione indicata, +1,08%, mentre Ferrari (-0,03%) ed Enel (-0,12%) limitano i danni.

In coda c’è Prysmian, che lascia sul terreno il -7,45% e chiude a 100,00 euro. Seguono Saipem a -5,06% (4,24 euro), STMicroelectronics a -4,96% (39,95 euro) e Tenaris a -4,54% (25,03 euro). Pesante anche il comparto bancario: UniCredit cede il -4,48% a 71,84 euro, Monte dei Paschi di Siena il -3,64%, Intesa Sanpaolo il -3,63%, FinecoBank il -3,50%, Banco BPM il -3,36% e BPER Banca il -3,30%. Interpump Group chiude a -3,58%.

Volumi, minimi e medie mobili

Un caso a sé è Stellantis, che con un ribasso di -0,88% chiude a 3,76 euro e segna un nuovo minimo a 52 settimane; il titolo resta anche sotto la media mobile a 200 sedute. I volumi sono in linea con la norma recente, a -9,10% rispetto alla media a 20 sedute.

Le scambiate più vivaci si concentrano su pochi nomi: Hera, con volumi a +121,85% sulla media a 20 sedute e un calo di -0,23%, e Iveco Group, con +40,94% e -0,21%. Per il resto la giornata è stata povera di scambi: Pirelli segna -78,51% e Recordati -77,33%, entrambi rispetto alla media a 20 sedute.

Sul fronte della media mobile a 200 sedute, Moncler sale ma resta sotto questa soglia, così come Terna e Snam, che chiudono in rialzo (+1,08% e +0,20%). Al contrario Monte dei Paschi di Siena, nonostante il -3,64%, rimane sopra la media. Sotto la media chiudono anche UniCredit e Prysmian.

I più mossi fuori dal FTSE MIB

Fuori dal listino principale le perdite sono state anche più ampie. Tesmec lascia il -8,57% a 0,4270 euro, Technoprobe il -8,45% a 24,70 euro e ICOP il -7,11% a 23,50 euro, con volumi a +40,54% rispetto alla media a 20 sedute.

Tra i rialzi, Gas Plus guadagna il +1,74% e chiude a 7,01 euro. Moltiply sale del +1,21% a 33,50 euro, con scambi a +104,65% sulla media a 20 sedute, mentre doValue avanza del +1,16% a 1,66 euro.

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