Il prezzo del platino nel grafico è quello del contratto future con scadenza più vicina negoziato sul NYMEX di New York, parte del gruppo CME, con simbolo PL. La quotazione è espressa in dollari statunitensi per oncia troy, pari a circa 31,1 grammi, e ogni contratto riguarda 50 once. Le scadenze principali cadono a gennaio, aprile, luglio e ottobre. Sul mercato a pronti il metallo è indicato con la sigla XPT/USD.
Dove si estrae il platino
Il platino è molto più raro dell’oro. Il Sudafrica fornisce circa tre quarti della produzione mineraria mondiale, quasi tutta dal complesso del Bushveld; seguono la Russia, dove il metallo viene estratto insieme al nickel nell’area di Norilsk, lo Zimbabwe e il Nord America. La concentrazione dell’offerta rende il prezzo sensibile a scioperi, problemi energetici e costi delle miniere sudafricane.
Usi e fattori di prezzo
La domanda arriva soprattutto dalle marmitte catalitiche, in particolare per i motori diesel e i veicoli pesanti, dalla gioielleria, dall’industria chimica, petrolifera e del vetro e dagli investimenti in lingotti ed ETC. Il metallo è inoltre usato nelle celle a combustibile e negli elettrolizzatori per l’idrogeno.
Rispetto all’oro, il platino si comporta più come metallo industriale che come bene rifugio: il prezzo dipende dal mercato dell’auto, dalla sostituzione con il palladio nei catalizzatori delle auto a benzina, dalla domanda di gioielli in Cina e dalle stime sul deficit di mercato pubblicate dal World Platinum Investment Council.