C’è una guerra (segreta) per gli elementi chimici che fanno funzionare il mondo. E l’Europa sta perdendo

Gerardo Marciano

13 Maggio 2026 - 15:56

La tavola periodica degli elementi a rischio mostra il lato nascosto della transizione tecnologica: dalle terre rare al litio, la sfida non è solo ambientale ma geopolitica.

C’è una guerra (segreta) per gli elementi chimici che fanno funzionare il mondo. E l’Europa sta perdendo
Ricevi le notizie di Money.it su Google
Aggiornamenti, approfondimenti e analisi direttamente su Google.
Segui

Esiste una versione della tavola periodica che non troverete nei libri di chimica delle scuole superiori. Non ordina gli elementi per numero atomico o per proprietà chimiche, ma li rappresenta per qualcosa di molto più urgente: la loro disponibilità futura. È la cosiddetta Endangered Elements Periodic Table, promossa da organizzazioni come l’American Chemical Society e la European Chemical Society, e il suo messaggio è scomodo: 44 elementi su 118 potrebbero incontrare seri problemi di approvvigionamento nei prossimi decenni. Non perché stiano sparendo dalla faccia della Terra, ma perché stiamo perdendo la capacità concreta di estrarli, concentrarli e usarli in modo economicamente sostenibile.

Il paradosso è che proprio la transizione tecnologica su cui l’umanità sta scommettendo - auto elettriche, pannelli solari, turbine eoliche, reti intelligenti, data center - è quella che sta accelerando il problema. Ogni batteria, ogni motore elettrico, ogni chip avanzato richiede elementi specifici, spesso presenti in quantità minuscole, distribuiti in componenti difficili da smontare e ancora più difficili da riciclare. Lo smartphone che molti di noi cambiano ogni due o tre anni contiene circa trenta elementi chimici, e oltre la metà di essi solleva preoccupazioni per la scarsità futura. In Europa, si stima che circa dieci milioni di dispositivi vengano scartati o sostituiti ogni mese, portando con sé una dispersione silenziosa e quasi irreversibile di materiali strategici.

La questione, però, non si esaurisce nell’ecologia o nella chimica. È una questione di potere. Chi controlla l’estrazione, la raffinazione e la lavorazione di questi elementi controlla una parte significativa dell’economia globale del prossimo mezzo secolo. La Cina fornisce il 100% delle terre rare pesanti necessarie all’Unione Europea, la Turchia il 99% del boro, il Sudafrica il 71% del platino. In questo scenario, la tavola periodica degli elementi a rischio smette di essere un documento scientifico e diventa una mappa geopolitica. [...]

Money

Questo articolo è riservato agli abbonati

Abbonati ora

Accedi ai contenuti riservati

Navighi con pubblicità ridotta

Ottieni sconti su prodotti e servizi

Disdici quando vuoi

Sei già iscritto? Clicca qui

​ ​

Argomenti

# Rame
# Litio
# Oro

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.