L’oro vale più di 5.000 dollari, ma non è il metallo che sta facendo la corsa più impressionante. Ecco perché il mercato sta guardando altrove.
Quando un mercato sale per troppo tempo, il rischio è semplice: smettiamo di farci domande. È quello che sta succedendo all’oro, che aggiorna i massimi mentre l’attenzione si concentra solo su quanto salga, non su quanto margine resti.
I prezzi sono su nuovi massimi storici, oltre 5.000 dollari l’oncia, il racconto macro è perfetto, la narrativa rassicurante. Eppure, proprio mentre l’oro consolida il suo ruolo di rifugio globale, un altro metallo sta attirando capitali con una promessa diversa. Non protezione, ma accelerazione.
Da inizio 2026 il platino ha messo a segno una performance che l’oro, oggi, può solo osservare da lontano. Il rialzo supera il 40% in poche settimane, con sedute da volatilità estrema e prezzi che hanno già rotto livelli considerati impensabili fino a pochi mesi fa. Non è un movimento isolato né un eccesso speculativo improvviso. È il risultato di tre anni di squilibri che ora stanno convergendo in un punto critico. [...]
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