Ferrari (RACE)

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1 sett.

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6 mesi

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1 anno

Analisi tecnica Ferrari

Chiusura del 30 ottobre 2026

Ferrari, il quadro tecnico

Ferrari chiude la seduta del 30 ottobre 2026 a 355,10 euro, in calo dello 0,59%, vicino ai minimi della giornata. Il quadro tecnico resta comunque costruttivo: il titolo si mantiene sopra le medie mobili a 20, 50 e 200 sedute, ma l'ADX a 13,2 segnala un trend debole o laterale. Le bande di Bollinger molto strette indicano una compressione della volatilità, fase che non fornisce da sola alcuna indicazione sulla direzione successiva.

La seduta del 30 ottobre 2026

Ferrari ha aperto a 356,10, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 357,20), con un massimo a 358,10 e un minimo a 354,90, per poi chiudere a 355,10, vicino ai minimi. I volumi sono stati sostenuti: 523.336 pezzi contro una media a 20 sedute di 287.432. Sulla settimana il titolo guadagna +1,60%, restando leggermente indietro rispetto al FTSE MIB, a +1,94%.

Per la prossima seduta le resistenze sono in area 357,17 e 359,23, mentre il primo supporto si trova a 353,97, seguito da 352,83.

Trend e lungo periodo

Sul medio periodo il titolo resta sopra la media a 50 sedute (353,47), la media a 100 (344,02) e la media a 200 (320,19). Il MACD a 0,721, sopra la linea del segnale (0,170), conferma un momentum positivo, mentre RSI a 53,3 e stocastico a 67,9 indicano una fase neutra. L'ADX a 13,2 con +DI a 21,8 e -DI a 15,9 descrive una spinta rialzista ancora poco strutturata; la regressione a 60 sedute è lievemente negativa (-0,05% al giorno), ma con R² 0,20 poco significativa. Un'area tecnica rilevante è 359,93, già toccata 3 volte, mentre il supporto dai minimi relativi è a 350,80. L'esponente di Hurst a 0,57 suggerisce una moderata persistenza dei movimenti. Il ciclo dominante di circa 120 sedute è vicino al minimo e ottobre ha una stagionalità media di +2,45%, positiva in 6 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni. Il massimo a 52 settimane è a 377,50, il minimo a 269,00; il beta a un anno è 0,74.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Ferrari: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRACE
ISINNL0011585146
Var. %0,06%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura357,4
Minimo 52 sett.273,8
Massimo 52 sett.371,1
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2359,23
Resistenza 1357,17
Prezzo di chiusura355,10
Supporto 1353,97
Supporto 2352,83
RSI (14)53,3
Volatilità media giornaliera (20 sedute)0,91%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+1,60% / +1,94%
Media mobile 50 sedute353,47
Media mobile 200 sedute320,19
MACD / segnale0,721 / 0,170
ADX (14)13,2
Bande di Bollinger (20, 2)341,78 - 359,62
Ciclo dominante120 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,74

Dati di chiusura del 30 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Ferrari

Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.

Dal Cavallino rampante alla Borsa

Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.

Il modello di business

Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.

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