I prezzi di Ferrari hanno reagito a ridosso di un supporto statico. Visto l’uptrend in cui sono inserite le quotazioni si potrebbero valutare una strategia di natura long con i Turbo Certificates di BNP Paribas
Ferrari
Le azioni Ferrari sono inserite in un solido uptrend, che lo scorso 27 novembre ha fatto segnare nuovi massimi storici, a 156,35 euro.
Ferrari, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
La prima parte del 2019 ha visto una forte ascesa dei prezzi, i quali hanno iniziato una fase lateral-ribassista da giugno a settembre scorso. A ottobre, il movimento rialzista è proseguito, con i corsi che hanno violato la linea di tendenza che unisce i top del 17 luglio a quelli del 9 settembre 2019.
Dalla seconda metà di novembre poi, le quotazioni hanno iniziato una fase laterale, la quale ha portato il titolo a veleggiare al di sopra del supporto statico a 147,85 euro, lasciato in eredità dai lows dell’11 novembre 2019.
La seduta di ieri ha riportato i prezzi verso la trendline disegnata con i minimi del 2 gennaio a quelli del 3 ottobre 2019, la quale si è spesso rivelata in grado di frenare le pressioni di vendita. A tal proposito, già con la (seppur timida) reazione di ieri, i corsi hanno convalidato l’importanza di tale area di concentrazione di domanda, e potrebbero essere pronti a far ripartire la tendenza principale.
Strategie operative su Ferrari
Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di natura long da 149,65 euro. Lo stop loss andrebbe posto a 146,24 euro e l’obiettivo principale a 154 euro. Il target più ambizioso sarebbe invece localizzato a 155 euro.
Per questo tipo di operatività, il certificato Turbo Long di BNP Paribas di ISIN NL0014035909 e leva 4,54 potrebbe essere lo strumento adatto per questa operatività.
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