Ferrari (RACE)

ISIN NL0011585146 · Pagina aggiornata il

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+1,17%

1 sett.

+4,5%

1 mese

+22,8%

6 mesi

+4,59%

1 anno

Analisi tecnica Ferrari

Chiusura del 29 ottobre 2026

Ferrari, il quadro tecnico

Ferrari chiude la seduta del 29 ottobre a 357,20 euro, in rialzo del +1,43% rispetto ai 352,15 della vigilia. Il titolo resta sopra tutte le principali medie mobili e mantiene una struttura tecnica positiva, anche se la forza direzionale è contenuta, con ADX a 13,0. Nell'ultima settimana il guadagno è stato del +0,89%, inferiore a quello dell'indice di Piazza Affari.

La seduta del 29 ottobre 2026

La seduta si è aperta a 350,00, sotto la chiusura precedente ma dentro il range del giorno prima, con minimo a 349,50 e massimo a 359,35. Il rialzo del +1,43% ha portato la chiusura a metà range, senza avvicinarsi ai massimi. I volumi, pari a 276.390, sono rimasti sotto la media a 20 sedute di 279.325, segno di una partecipazione non particolarmente convinta. Nel confronto settimanale il titolo resta indietro: +0,89% contro il +3,34% del FTSE MIB. Per la prossima seduta la prima resistenza è in area 361,20, seguita da 365,20. Primo supporto a 351,35, poi 345,50.

Trend e lungo periodo

Il prezzo è sopra le medie a 20, 50 e 200 sedute, ferme a 350,12, 353,79 e 319,86. Il MACD a 0,557 è sopra la linea del segnale e l'istogramma a 0,524 conferma l'impulso, mentre lo stocastico con %K a 83,8 si porta su valori elevati. L'RSI a 55,8 resta neutro. L'ADX a 13,0 segnala un trend debole o laterale, e la regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,05% al giorno, con R² 0,21. Le bande di Bollinger, molto strette tra 340,91 e 359,33, indicano compressione della volatilità. L'esponente di Hurst a 0,58 suggerisce una tendenza a proseguire il trend. Il ciclo dominante, di circa 120 sedute, è vicino al minimo, e il mese in corso ha una variazione media storica di +2,53%, positiva in 6 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni. Il massimo a 52 settimane resta a 377,50, il minimo a 269,00.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Ferrari: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRACE
ISINNL0011585146
Var. %0,06%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura357,4
Minimo 52 sett.273,8
Massimo 52 sett.371,1
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2365,20
Resistenza 1361,20
Prezzo di chiusura357,20
Supporto 1351,35
Supporto 2345,50
RSI (14)55,8
Volatilità media giornaliera (20 sedute)0,90%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+0,89% / +3,34%
Media mobile 50 sedute353,79
Media mobile 200 sedute319,86
MACD / segnale0,557 / 0,033
ADX (14)13,0
Bande di Bollinger (20, 2)340,91 - 359,33
Ciclo dominante120 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,74

Dati di chiusura del 29 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Ferrari

Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.

Dal Cavallino rampante alla Borsa

Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.

Il modello di business

Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.

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