Eni (ENI)

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

+6,08%

1 sett.

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1 mese

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6 mesi

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1 anno

Analisi tecnica Eni

Chiusura del 23 ottobre 2026

Eni, il quadro tecnico

Eni chiude la seduta del 23 ottobre a 27,73 euro, in rialzo del +6,10%, a ridosso del massimo a 52 settimane di 27,74. Il titolo si muove in un trend rialzista ben definito, ma l'RSI a 77,9 segnala ipercomprato. Il balzo arriva dopo i conti: Azioni ENI sul podio di Piazza Affari dopo la trimestrale.

La seduta del 23 ottobre 2026

Eni ha aperto a 27,67, sopra il massimo della seduta precedente, con un gap rialzista rispetto alla chiusura di 26,13. Il minimo è a 26,64 e il massimo a 27,74: la chiusura è dunque vicina ai massimi. I volumi sono pari a 11.604.924, ben sopra la media a 20 sedute di 7.406.514, a conferma della partecipazione al rialzo. Sulla settimana il titolo guadagna +6,82%, mentre il FTSE MIB cede -2,90%.

Per la prossima seduta le resistenze sono in area 28,10 e 28,47; il primo supporto è a 26,99, seguito da 26,26.

Trend e lungo periodo

Il quadro di medio e lungo periodo resta solido: il prezzo è sopra le medie a 20, 50 e 200 sedute, rispettivamente 25,25, 24,34 e 22,25, e la regressione a 60 sedute ha pendenza di 0,18% al giorno (R² 0,59). L'ADX a 30,3 indica un trend definito, con +DI a 38,6 contro -DI a 7,6; il MACD a 0,731 è sopra la linea del segnale (0,553). Gli oscillatori sono tesi: lo stocastico ha %K a 99,6 e il prezzo è sopra la banda di Bollinger superiore a 27,21. L'esponente di Hurst a 0,60 indica una tendenza a proseguire il trend. In caso di ritracciamento, i ritracciamenti di Fibonacci sono il 38,2% a 24,73 e il 50% a 23,81.

Il ciclo dominante di circa 91 sedute vede il titolo vicino al minimo del ciclo, mentre ottobre ha una variazione media di +6,22%, positiva in 6 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni. Il beta a un anno è -0,32.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Eni: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloENI
ISINIT0003132476
Var. %6,1%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura27,725
Minimo 52 sett.15,6
Massimo 52 sett.27,725
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 228,47
Resistenza 128,10
Prezzo di chiusura27,73
Supporto 126,99
Supporto 226,26
RSI (14)77,9
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,62%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+6,82% / -2,90%
Media mobile 50 sedute24,34
Media mobile 200 sedute22,25
MACD / segnale0,731 / 0,553
ADX (14)30,3
Bande di Bollinger (20, 2)23,28 - 27,21
Ciclo dominante91 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)-0,32

Dati di chiusura del 23 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Eni

Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.

La storia: da Mattei alla privatizzazione

L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.

Come è organizzato il gruppo

Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.

Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:

  • Plenitude, per la vendita di luce e gas, le rinnovabili e la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Enilive, per la bioraffinazione, i biocarburanti, i carburanti tradizionali e le stazioni di servizio;
  • Versalis, per la chimica;
  • le attività di cattura e stoccaggio della CO2.

Petrolio, gas e titolo in Borsa

Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.

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