Rilancio dell’economia, Conte convoca aziende di Stato

Conte convoca gli Ad delle società partecipate. L’obiettivo è discutere del rilancio economico del Paese

Rilancio dell'economia, Conte convoca aziende di Stato

Sulle scrivanie di 15 amministratori delegati delle principali società partecipate dallo Stato è stata recapitata, nelle ultime ore, una convocazione.

La firma in calce è quella del presidente del Consiglio,Giuseppe Conte, che li invita a discutere insieme di investimenti, rilancio dell’economia e crescita del Paese.

I manager incontreranno il premier a Palazzo Chigi. L’appuntamento è in Sala Verde, oggi pomeriggio alle 16.30. In rappresentanza del Governo ci saranno anche i vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e i ministri Tria (Economia), Lezzi (Sud) e Toninelli (Infrastrutture e Trasporti).

I convocati

Ad essere convocati al vertice con il presidente Giuseppe Conte sono Alessandro Profumo di Leonardo, società attiva nella difesa, sicurezza e aerospazio Marco Alverà CEO di Snam, Claudio Descalzi di Eni, Stefano Cao di Saipem e gli ad di Terna, Ansaldo Energia, Enel, Poste, Fincantieri, Italgas, Evp Italgas, Ferrovie e Openfiber, non ci sarà Enav.

Il Governo intende ribadire la bontà delle proprie azioni, ma spera forse anche in qualche suggerimento. Conte illustrerà i 36 miliardi di investimenti già programmati per i prossimi 15 anni e gli ulteriori investimenti previsti dalla manovra finanziaria per il triennio 2019- 2022. L’obiettivo della cabina di regia per gli investimenti è valutare un piano addizionale.

Conte chiederà soprattutto risposte dalle aziende. Quello che spera di ottenere è un’accelerazione e programmi di assunzione per favorire l’occupazione. Sul tavolo sarà messa la proposta di superamento della legge Fornero; Conte vuole convincere anche i manager che il turnover generazionale produrrà un forte aumento di posti di lavoro.

Le aziende su cui punta di più

Il premier Conte potrebbe chiedere ai vertici di Terna, società che sta puntando molto sulle energie rinnovabili, di spingere sul Piano di investimenti 2018-22. Il Piano prevede flussi di cassa per 5.4 miliardi di euro, a fronte di un piano decennale da 12 miliardi di euro (solo 30% inclusi nei target al 2022). Per Terna si stima un cagr della RAB del 3% al 2022.

Snam, che dispone di una rete obsoleta potrebbe puntare alla implementazione delle infrastrutture: 7000 km da sostituire con un costo pari a 1-3 milioni di euro al km. Per Snam gli analisti stimano un andamento più stabile dei flussi di cassa con RAB in crescita del 1.5% medio, circa. Il piano di sostituzioni potrebbe essere accelerato perché la società ha flessibilità finanziaria per circa 2 miliardi di euro (D/RAB al 54%).

“Importante sarà la regulation dell’Autorità (è atteso, a breve, il Consultation Paper e il documento finale a febbraio), che stabilirà i criteri per i capex da riconoscere in tariffa (benefici per il sistema),” il commento degli analisti.

Per Italgas sarebbe utile sbloccare le gare per attivare nuovi flussi di cassa per garantire la sicurezza delle reti.

La revisione del Codice degli appalti

Tra gli argomenti che saranno affrontati nel corso del tavolo convocato dal premier Conte ci sarà anche la revisione del Codice degli appalti. Proprio su questo tema, un tavolo tecnico sta lavorando da oltre un mese per migliorare la normativa, eliminare le incertezze interpretative e superare tutte le rigidità del codice in vigore.

Le criticità emerse sono relative alla trasparenza, ai compiti e alle funzioni attribuite al responsabile unico del procedimento, all’appalto integrato, all’albo dei commissari, ai requisiti di partecipazione, al sistema di qualificazione, al subappalto, all’offerta economicamente più vantaggiosa. Si cercano soluzioni che garantiscano il rispetto dei tempi di consegna delle opere e al tempo stesso la qualità dei lavori, delle forniture e l’efficienza dei servizi.

Sul Def nessuna marcia indietro

Intanto, Conte non arretra neanche sul Def, che ha subito l’ennesima bocciatura.

“Confidiamo che la crescita sarà sicuramente superiore alle previsioni del Fmi. Siamo ben determinati,”

il commento di oggi, a margine del Vertice sulla manovra convocato a Palazzo Chigi in mattinata.

“I numeri della manovra di bilancio non sono assolutamente in discussione, anzi la manovra stessa si rafforza con il piano di investimenti per il Paese di cui discuteremo insieme alle principali aziende di Stato nel corso della cabina di regia qui a Palazzo Chigi”.

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