Borsa Italiana: i titoli caldi di lunedì 8 ottobre

Apertura all’insegna delle vendite per il FTSE Mib. L’Ufficio Studi di Money.it propone la consueta carrellata di titoli interessanti dal punto di vista operativo per la seduta odierna

Borsa Italiana: i titoli caldi di lunedì 8 ottobre

Ottava che apre sull’onda dei ribassi sul nostro FTSE Mib. Il paniere milanese perde infatti lo 0,88%, attestandosi a 20.167,38 punti e formando l’ennesimo gap down.

A pesare su tutte le Borse del Vecchio Continente è la discesa degli indici asiatici, con il Shangai Composite Index che lascia sul terreno il 3,4%.
In questo quadro l’Ufficio Studi di Money.it fornisce una panoramica sui titoli più interessanti da tenere sott’occhio durante l’attuale giornata di contrattazioni:

  • BANCA MEDIOLANUM: Con la seduta dello scorso venerdì si è registrata la chiusura più bassa da inizio 2015. I corsi sono estremamente vicini al supporto statico di zona 5,68 euro: se tale area riuscisse a far reagire i prezzi, verrebbe annullata anche la rottura della linea di tendenza che collega i massimi del 12 febbraio 2016 con quelli del 29 giugno 2018. Appare quindi interessante monitorare l’andamento delle quotazioni sull’attuale livello. Se nella giornata di contrattazioni odierna i corsi si dovessero portare al di sotto di 5,63 euro si avrebbe un segnale di continuazione ribassista, se invece le quotazioni dovessero ritornare sopra 6 euro si avrebbe un’indicazione per un possibile rimbalzo.
  • CAMPARI: i prezzi nelle ultime due sedute hanno accelerato il ribasso, portandosi al di sotto dell’importante supporto posto a 7,05 euro. Se nella sessione odierna le quotazioni dovessero rompere i minimi di venerdì, posti a 6,995 euro, si avrebbe un segnale ribassista che farebbe continuare la serie di massimi decrescenti che accompagna il titolo dalla seconda metà di agosto 2018. L’operatività di tipo short dovrebbe però essere di breve respiro in quanto a 6,78 euro transitano importanti livelli tecnici che potrebbero essere sfruttati per seguire la principale tendenza rialzista.
  • ENI: i corsi sono stati respinti dalla resistenza a 16,628 euro. Il segnale ribassista che ne è scaturito potrebbe trascinare i corsi verso i 16 euro ad azione, zona di transito della linea di tendenza che collega i minimi del 29 maggio a quelli del 7 settembre 2018. Sebbene vi sia una tendenza rialzista dominante, si dovrebbe prestare particolare attenzione ad adottare strategie di matrice long su questi livelli. Si potrebbe quindi optare per un’operatività ribassista di breve respiro al fine di accompagnare il possibile ritracciamento delle quotazioni.

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