Azioni Leonardo, fino a dove possono salire. I premi firmati da JPMorgan & Co.

Laura Naka Antonelli

13 Marzo 2026 - 16:47

Azioni Leonardo sotto osservazione dopo l’aggiornamento del piano, che ha più che convinto gli analisti. Non solo quelli di JPMorgan. I nuovi target price.

Azioni Leonardo, fino a dove possono salire. I premi firmati da JPMorgan & Co.

Trend in ribasso per le azioni Leonardo nella giornata di oggi, venerdì 13 marzo 2026, dopo il poderoso rally della vigilia, successivo all’aggiornamento del piano industriale da parte del colosso della difesa.

I numeri e l’impegno a continuare a fare la gioia degli azionisti con dividendi in crescita hanno premiato i titoli che, a fronte di un indice Ftse Mib che ha chiuso in rosso sulla scia della nuova fiammata dei prezzi del petrolio, hanno terminato la sessione di ieri balzando di oltre il 5%, dopo essere volati nei massimi intraday fino a oltre l’8%.

Oggi le azioni del gigante italiano ritracciano attorno a 63,6 euro circa, ma gli analisti rimangono più che fiduciosi.

Azioni Leonardo, la corsa non è finita anche dopo rally +31% YTD. Il nuovo target price di JPMorgan

La corsa delle azioni Leonardo, secondo alcuni esperti, non sarebbe affatto finita, nonostante una performance che, dall’inizio del 2026, ovvero su base YTD, sia stata di un rally del 30% circa.

Le azioni beneficiano delle tensioni geopolitiche esplose in Medio Oriente e, dunque, della prospettiva per l’arrivo di nuovi ordini.

I buy avrebbero un margine significativo per andare avanti, tanto che la divisione di ricerca di JPMorgan ha deciso, a seguito degli annunci del gruppo e dell’aggiornamento del piano industriale, di alzare il target price sui titoli azionari, a fronte di un rating che è stato confermato a “Overweight”.

Il prezzo obiettivo è stato migliorato da 66 euro a 77 euro, rispetto agli attuali 63,6 euro a cui viaggiano le azioni.

L’altro premio sul target price porta la firma di Equita

Un altro premio per le azioni Leonardo è arrivato dagli esperti di Equita, che hanno reiterato anche loro il rating, pari a “Buy”, annunciando poi, così come JPMorgan, un upgrade del target price.

Ora la SIM scommette su un rally del titolo fino a 71 euro, sulla scia di una revisione al rialzo che è stata pari a +11%, grazie in particolare alla guidance per il 2026-2027 presentata ieri dal gruppo guidato dal CEO Roberto Cingolani.

Le previsioni annunciate dal gruppo, hanno scritto gli analisti, sono state “ coerenti con il consensus e leggermente superiori alle nostre stime”.

Di conseguenza, Equita ha alzato le proprie stime, comunicando di mettere in conto, per il biennio, e in media, una crescita del fatturato e dell’EBITA pari a +4%, così come del flusso di cassa, puntando inoltre su un aumento dell’utile netto del 5%.

Applicando il metodo SOTP, ovvero quello della somma delle parti - che valuta separatamente le divisioni dell’azienda, per poi sommarle - Equita ha migliorato la valutazione precedente sulle azioni del 10% a 75 euro per azione per alcuni motivi:

  • Il “mark-to-market degli asset quotati (circa +2 euro per azione)”, ovvero l’aggiornamento al prezzo di mercato degli asset quotati in Borsa, che aggiunge circa 2 euro per azione al target price.
  • La rivalutazione degli asset non quotati, che aumenta la valutazione di 6 euro per azione.

La rivalutazione, ha spiegato Equita, si spiega principalmente con il rialzo del multiplo della difesa (2027E EV/EBITDA (ovvero del rapporto tra il valore totale dell’azienda (Enterprise Value) e l’utile operativo prima degli ammortamenti), pari a 12 volte, per l’opzione Michelangelo Dome (sistema europeo di difesa antimissile e anti-aerea) e anche per (la quota detenuta in MBDA, (tra i principali produttori di missili in Europa) alla luce del contesto geopolitico).

È su queste basi che la SIM ha preso la decisione di avviare un upgrade del target price pari a “+11% a 71 euro per azione, confermando l’applicazione di uno sconto del 5% ”. Fino a ieri, il prezzo obiettivo fissato da Equita per le azioni Leonardo era stato pari a 64 euro.

A favore di azioni Leonardo ulteriori upside non inclusi nel business plan. Il deal su Iveco Defence

Equita ha poi aggiunto di ritenere che, a favore di Leonardo, ci sia anche il fatto che, “nei prossimi mesi, si concretizzeranno ulteriori upside non inclusi né nel business plan, né nelle stime nostre e di consensus ”, così riassumendoli:

A brevissimo Iveco Defence, con la firma dell’accordo attesa a giorni, prevista per il 18 marzo (EV 1,7 miliardi, ovvero 2025 EV/EBIT di circa 11 volte), cui seguirà l’update delle guidance.

Ipotizzando il consolidamento per l’intero anno al 100%, ha puntualizzato Equita, si aggiungono 1,3 miliardo di fatturato (+6% sul consolidato) con EBITA margin di circa il 10% (ovvero di 130 milioni, +6%), e un utile per azione EPS che dovrebbe crescere di circa il 4–6%, in funzione di come verrà finanziato l’acquisto (in attesa della cessione del business civile a Rheinmetall).

Entro la fine del 2026 è atteso inoltre l’allargamento della JV Space ad Airbus con significativo upside in termini di sinergie (in attesa di capire come verrà definito l’accordo).

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