Cedola mensile del 1,84% (22,08% annuo) e protezione fino al -40% con un certificato su big italiani

Redazione

26 Maggio 2026 - 11:25

Certificato Vontobel DE000VY5HNR5 su big italiani (Leonardo, STM, Fincantieri, Moncler): cedola mensile 1,84% (fino al 24% annuo) e protezione al -40%.

Cedola mensile del 1,84% (22,08% annuo) e protezione fino al -40% con un certificato su big italiani
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Il certificato di Vontobel con ISIN DE000VY5HNR5 su Leonardo, STM, Fincantieri, Moncler prevede l’erogazione di una cedola mensile del 1,84% per un flusso cedolare annuo del 22,04%, a condizione che nessuno dei quattro sottostanti scenda oltre il 40% dai valori attuali, condizione valida anche per il rimborso al valore nominale alla scadenza.

La situazione del mercato

Le tensioni geopolitiche continuano a rappresentare un elemento di pressione per i mercati finanziari internazionali, ma il FTSE MIB ha saputo restare vicino ai massimi nonostante l’aumento della volatilità nelle ultime settimane. A sostenere Piazza Affari continuano a essere soprattutto i comparti che hanno trainato il mercato negli ultimi trimestri, come banche, difesa, energia e industria. In particolare, il recente maxi stacco cedolare ha confermato l’elevata capacità di remunerazione delle società italiane, elemento che continua ad attrarre flussi internazionali.

Emesso il 25 maggio 2026, il certificato è acquistabile sotto la pari a 980€ su un nominale di 1.000€ permettendo all’investitore di aggiungere rendimento al già alto flusso cedolare previsto dal prodotto. Il capital gain dato dall’acquisto sotto la pari spinge il rendimento vicino al 24% annualizzato e quindi vicino ad una cedola del 2% mese.

Leonardo

L’azienda continua a confermarsi tra i principali protagonisti europei del comparto difesa, sostenuta da un contesto geopolitico che mantiene elevata la spesa militare globale e da fondamentali industriali particolarmente solidi. Il portafoglio ordini resta uno dei principali punti di forza del gruppo, ormai stabilmente oltre i 45 miliardi di euro, garantendo elevata visibilità sui ricavi futuri.
Il prezzo di strike si trova a 51,84 mentre il livello barriera a 31,10.

STM

La crescita del settore dei semiconduttori e del tech non ha conosciuto limite in questo inizio 2026 ed STM è stata tra le principali protagoniste segnando di recente nuovi massimi. I risultati del primo trimestre 2026 hanno evidenziato ricavi sopra le attese e una guidance più solida per i trimestri successivi, mentre il mercato continua a guardare con interesse alla ripresa della domanda industriale, automotive e AI. A sostenere il sentiment contribuiscono anche i segnali positivi arrivati dai principali player globali del settore, che hanno rafforzato le aspettative su una graduale riaccelerazione dell’interesse mondiale.

Il prezzo di strike si trova a 55,30 mentre il livello barriera a 33,18.

Fincantieri

Il gruppo è sostenuto da una forte crescita della domanda nel settore navale militare e civile e il recente accordo con Teijin, per lo sviluppo di paratie navali innovative, ne è una conferma. Fincantieri ha registrato un significativo miglioramento dei ricavi e della redditività operativa, accompagnato da un portafoglio ordini record che continua a garantire ampia visibilità sui prossimi anni. A supportare il titolo contribuiscono soprattutto le prospettive legate all’aumento degli investimenti globali nella difesa navale, oltre alla crescita del business crocieristico e delle infrastrutture offshore.

Il prezzo di strike si trova a 11,69 mentre il livello barriera a 7,014.

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Moncler

Nonostante il conclamato momento di difficoltà del settore moda e lusso Moncler continua a distinguersi per una buona crescita dei ricavi e a margini operativi tra i più elevati del comparto. Il rallentamento della domanda cinese e consumi più selettivi hanno compresso i multipli, ma il gruppo ha mostrato una buona resilienza commerciale sostenuta dalla forza del brand e dalla strategia focalizzata sul segmento alta gamma. Le ultime trimestrali hanno confermato una solida generazione di cassa e una struttura finanziaria equilibrata, elementi che continuano a sostenere il sentiment degli investitori.

Il prezzo di strike si trova a 51,95 mentre il livello barriera a 31,17.

Protezione e rendimento

La barriera di protezione a scadenza in questo caso è posta al -40% dai valori di strike e su valori quindi molto profondi e questo è il fattore più importante in un certificato in quanto ci fa capire fino a dove il nostro capitale nominale è garantito dall’emittente. L’osservazione per il rimborso al valore nominale avviene solamente alla scadenza e non dipende dall’andamento dei titoli nel corso della vita del certificato.

La barriera cedola, ovvero il livello che garantisce l’erogazione del flusso cedolare è posta anch’essa al -40% rispetto al prezzo di strike. Se ad ogni osservazione mensile i quattro sottostanti saranno sopra a tali livelli, il certificato pagherà una cedola mensile del 1,84%, che corrisponde ad un flusso cedolare annuo del 22,04% che si spinge fino a quasi il 24% annualizzato grazie alla possibilità di acquistare il prodotto sotto la pari a 980€.

Le cedole prevedono l’effetto memoria, quindi nel caso in cui uno dei quattro titoli si trovi al di sotto della barriera alla data di osservazione, la cedola non viene pagata ma accantonata in memoria. Sarà sufficiente che entro la scadenza (anche eventualmente il giorno stesso della scadenza) il titolo worst of risalga al di sopra di tale livello per vedere erogate tutte le cedole precedentemente accantonate.

Nel contesto attuale di forte tensione geopolitica e volatilità, investire in certificati, anziché nei titoli sottostanti, permette di generare un flusso cedolare, e quindi un rendimento positivo, anche in caso di lateralità o considerevole discesa dei listini azionari.

Durata e possibile scadenza anticipata

La scadenza naturale del certificato è prevista per il 23 agosto 2027 con una durata di quindici mesi, ma già da agosto 2026, sarà prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente.

Dall’osservazione del 24 agosto, qualora tutti e quattro i titoli si trovino al di sopra del loro valore iniziale, il prezzo di strike, il certificato scade anticipatamente rimborsando il valore nominale di 1.000€ e pagando la cedola mensile del 1,84%. Qualora anche solo uno dei titoli fosse sotto al livello iniziale, lo stesso meccanismo si ripeterà ad ogni rilevazione con una riduzione del 2% mensile della soglia di richiamo anticipato.

Scenari a scadenza

Qualora non avvenisse l’autocall prima della naturale scadenza, ad agosto 2027 si avranno due scenari:

  • il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 40% dai prezzi di strike. In questo caso il rendimento sarà pari alla somma delle 15 cedole mensili rimanenti dell’1,84% incassate durante la vita del prodotto, per un totale di quasi il 30% in solo un anno e tre mesi, considerando anche il capital gain dato dall’acquisto sotto la pari a 980€ su un nominale di 1.000€. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
  • il rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of avviene qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio Leonardo dovesse scendere del 45% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 550€ su un nominale di 1.000€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.

3 caratteristiche da osservare

Il certificato appena analizzato, il DE000VY5HNR5 sembra avere tre caratteristiche molto interessanti:

  • Rendimento elevato: la cedola mensile del 1,84% corrisponde ad un flusso cedolare annuo del 22,09%, che sale quasi al 24% considerando anche il capital gain dato dall’acquisto sotto la pari.
  • Barriera di protezione: protezione fino a ribassi del -40% su quattro aziende a grande capitalizzazione, una barriera profonda che permette di assicurarsi la protezione necessaria anche in caso di importanti correzioni.
  • Autocall: il sistema fortemente decrescente di autocall permette di sostenere il prezzo anche in caso di iniziali trend ribassisti da parte dei titoli sottostanti.

Va infine specificato che investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente e al rischio di azzeramento del sottostante, casi che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è Vontobel che presenta un rating A3(Moody’s). Il basket è composto da quattro aziende fortemente capitalizzate e patrimonialmente stabili, motivo per cui il rischio azzeramento del sottostante è limitato.

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