Cedola mensile del 1,504% (18,05% annuo) e protezione capitale fino al -75% con un certificato sul tech.
Il certificato di CitiGroup con ISIN XS3127879891 su ASML, STM, Intel e Nvidia prevede l’erogazione di una cedola mensile dell’1,504% per un flusso cedolare annuo del 18,05%, a condizione che nessuno dei quattro sottostanti scenda oltre il 55% dai valori attuali, protezione che diventa più profonda per il rimborso al valore nominale alla scadenza arrivando fino al -75%.
La situazione del mercato
Il 2026 continua a vedere il comparto tecnologico tra i principali protagonisti dei mercati finanziari internazionali. La forte domanda di infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale, unita all’espansione del cloud computing e dei data center, sta sostenendo risultati trimestrali generalmente superiori alle attese. In questo contesto molte società hanno aggiornato al rialzo le proprie prospettive per l’esercizio in corso, contribuendo a rafforzare ulteriormente la fiducia degli investitori e il momentum del settore.
Emesso il 02 luglio 2026, il certificato è acquistabile alla pari a 1000€ fino all’8 luglio permettendo all’investitore di evitare eventuali rally dei sottostanti che andrebbero a portare il prezzo oltre la pari.
ASML
I risultati confermano la solidità della compagnia che nell’ultimo trimestre ha realizzato 8,8 miliardi di euro di ricavi, 2,8 miliardi di utile netto e un margine lordo del 53%, numeri che hanno permesso al management di migliorare la guidance annuale, indicando ricavi compresi tra 36 e 40 miliardi di euro. Alcune prese di profitto non hanno modificato il quadro di fondo, che continua a essere sostenuto da una domanda strutturalmente elevata e da un settore in fiducia.
STM
La compagnia da inizio anno è stata una delle protagoniste fondamentali del rally del settore dei semiconduttori e i fondamentali continuano a dare fiducia al mercato. Il margine lordo si è attestato al 33,8%, mentre la guidance indica ricavi intorno ai 3,45 miliardi di dollari per il trimestre successivo, livelli superiori alle aspettative del mercato. La combinazione tra risultati in crescita e il forte slancio dell’intero comparto tecnologico continua a sostenere l’interesse degli investitori.
Intel
Il miglioramento operativo del gruppo ha trovato conferma anche negli ultimi risultati trimestrali. I ricavi sono cresciuti del 7% su base annua, trainati soprattutto dalla divisione Data Center & AI, che ha registrato un incremento del 22%, mentre il margine lordo è salito al 39,4%. Anche le indicazioni per il trimestre successivo hanno sorpreso, con una guidance compresa tra 13,8 e 14,8 miliardi di dollari, contribuendo a rafforzare il sentiment sul titolo.
Nvidia
La leadership della compagnia nel mercato dell’AI continua a riflettersi in risultati impressionanti. Nell’ultima trimestrale il gruppo ha registrato un incremento dei ricavi superiore al 65% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto all’espansione del business legato ai data center e alle GPU per applicazioni AI. Il management ha confermato un livello di investimenti elevato nello sviluppo di nuove architetture e infrastrutture, in modo da rafforzare il vantaggio competitivo e le prospettive di crescita.
Protezione e rendimento
La barriera di protezione a scadenza in questo caso è posta al -75% dai valori di strike, su valori quindi molto profondi, e questo è il fattore più importante in un certificato in quanto ci fa capire fino a dove il nostro capitale nominale è garantito dall’emittente. L’osservazione per il rimborso al valore nominale avviene solamente alla scadenza e non dipende dall’andamento dei titoli nel corso della vita del certificato.
La barriera cedola, ovvero il livello che garantisce l’erogazione del flusso cedolare, è posta invece al -55% rispetto al prezzo di strike. Se ad ogni osservazione mensile i quattro sottostanti saranno sopra a tali livelli, il certificato pagherà una cedola mensile del 1,504%, che corrisponde ad un flusso cedolare annuo del 18,05%.
Le cedole prevedono l’effetto memoria, quindi nel caso in cui uno dei quattro titoli si trovi al di sotto della barriera alla data di osservazione, la cedola non viene pagata ma accantonata in memoria. Sarà sufficiente che entro la scadenza (anche eventualmente il giorno stesso della scadenza) il titolo worst of risalga al di sopra di tale livello per vedere erogate tutte le cedole precedentemente accantonate.
Nel contesto attuale, con tutti i principali indici vicini ai propri massimi storici, investire in certificati, anziché nei titoli sottostanti, dà la possibilità di generare un flusso cedolare, e quindi un rendimento positivo, anche in caso di lateralità o considerevole discesa dei listini azionari.
Durata e possibile scadenza anticipata
La scadenza naturale del certificato è prevista per il 15 luglio 2030 con una durata di quattro anni, ma già da ottobre 2026 sarà prevista la possibilità di richiamo anticipato da parte dell’emittente.
Dall’osservazione di ottobre, qualora tutti e quattro i titoli si trovino al di sopra del loro valore iniziale (il prezzo di strike), il certificato scade anticipatamente rimborsando il valore nominale di 1.000€ e pagando la cedola mensile dell’1,504%. Qualora anche solo uno dei titoli fosse sotto il livello iniziale, lo stesso meccanismo si ripeterà ad ogni rilevazione con una riduzione dell’1% mensile della soglia di richiamo anticipato.
Scenari a scadenza
Qualora non avvenisse l’autocall prima della naturale scadenza, a luglio 2030 si avranno tre scenari:
- il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato qualora nessuno dei sottostanti si trovi in quel momento in ribasso di oltre il 75% dai prezzi di strike. In questo caso il rendimento sarà pari alla somma delle 48 cedole mensili del 1,504% incassate durante la vita del prodotto, per un totale di oltre il 72% in quattro anni. Va sempre ricordato che i certificati generano redditi diversi e in caso di minusvalenze presenti in portafoglio queste cedole permetterebbero di andarle a compensare, ottenendo quindi l’esenzione dal pagamento del capital gain fino alla completa copertura delle minus pregresse.
- il rimborso al nominale di 1.000€ a certificato, ma senza l’erogazione cedolare qualora il peggior titolo del basket si trovi in ribasso di un valore compreso tra il -55% e il -75%. In questo caso non è possibile stabilire a priori il rendimento del certificato in quanto dipenderà dal momento in cui i sottostanti sono scesi al di sotto della barriera cedola.
- il rimborso in misura proporzionale rispetto alla performance negativa del worst of avviene qualora almeno uno dei quattro titoli si trovi sotto alla barriera di protezione. Se ad esempio STM dovesse scendere dell’80% rispetto ai prezzi di strike, il certificato rimborserebbe 200€ su un nominale di 1.000€, anche se a tale valore andrebbero comunque sommate le cedole incassate nel corso della vita del prodotto.
In sintesi
Il certificato appena analizzato, il XS3127879891, sembra avere tre caratteristiche molto interessanti:
- Barriera di protezione: il capitale è protetto fino a ribassi del -75% su quattro aziende a grande capitalizzazione, una barriera profonda che permette di assicurarsi la protezione necessaria anche in caso di importanti correzioni. La protezione sul flusso cedolare è anch’essa molto profonda e protegge la performance fino a discese del 55% da parte dei titoli.
- Rendimento elevato: la cedola mensile dell’1,504% corrisponde ad un flusso cedolare annuo del 18,05% e la possibilità di acquistare il prodotto alla pari previene da aumenti del prezzo del certificato che potrebbero comprimere il rendimento.
- Autocall: il sistema decrescente di autocall permette di sostenere il prezzo anche in caso di iniziali trend ribassisti da parte dei titoli sottostanti.
Va infine specificato che investire in certificati espone al rischio di fallimento dell’emittente e al rischio di azzeramento del sottostante, casi che possono provocare la perdita dell’intero investimento. In questo caso l’emittente è CitiGroup, che presenta un rating A2 (Moody’s). Il basket è composto da quattro aziende fortemente capitalizzate e patrimonialmente stabili, motivo per cui il rischio di azzeramento del sottostante è limitato.
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