Borsa Italiana: i titoli caldi di venerdì 26 ottobre

Apertura debole sul FTSE Mib. L’Ufficio Studi di Money.it propone i titoli più interessanti da tenere monitorati in questa giornata di contrattazioni

Borsa Italiana: i titoli caldi di venerdì 26 ottobre

Sul FTSE Mib l’ultima seduta dell’ottava apre in ribasso, segnando 18.721,16 punti e deprezzandosi dello 0,50%.

Oggi si attende il giudizio sul’Italia da parte dell’agenzia di rating S&P, che al momento valuta il nostro Paese con una tripla B.

Sul fronte macroeconomico invece il Tesoro italiano emetterà CTZ con scadenza 27 novembre 2020, per un ammontare da 2,5 miliardi a 3 miliardi di euro. Verranno inoltre emessi Btp indicizzati all’inflazione con scadenza maggio 2028 per un importo compreso tra i 500 milioni e un miliardo di euro.

In tale quadro, l’Ufficio Studi di Money.it fornisce la consueta panoramica sui titoli più interessanti per la giornata operativa odierna:

  • Enel: i corsi si trovano vicini al test della linea di tendenza di breve periodo, ottenuta collegando i massimi del 21 a quelli del 26 settembre. Se nella seduta odierna i prezzi dovessero effettuare la rottura di questa resistenza dinamica transitante a 4,52 euro, il fronte rialzista avrebbe la possibilità di traghettare le quotazioni nell’intorno di 4,60 euro.
  • Eni: le quotazioni hanno creato un pattern di double bottom con i minimi odierni e quelli dello scorso 29 maggio. La forte reazione di ieri al contatto di quota 14,62 euro, potrebbe portare i corsi ad un rimbalzo, che avrebbe la possibilità di estendersi in direzione del test delle resistenze poste a 15,72 euro. A corroborare l’ipotesi di un apprezzamento del titolo si inserisce anche la fuoriuscita dalla soglia di ipervenduto del RSI settato a 14 periodi. Il rimbalzo potrebbe inoltre prendere forza grazie ai risultati positivi del terzo trimestre da parte della società del cane a sei zampe.
  • CNH Industrials: il pattern di piercing line a ridosso del supporto a 8,61 euro, potrebbe portare ad una pausa della pressione dei venditori. Una conferma di questa figura tecnica si avrebbe nel caso in cui i prezzi si riuscissero portare al di sopra di 8,844 euro. Al contrario, un breakout del supporto menzionato prima porterebbe le quotazioni ad una probabile accelerazione ribassista.

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