Eni (ENI)

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Analisi tecnica Eni

Chiusura del 6 novembre 2026

Eni, il quadro tecnico

Eni chiude a 25,05 euro, in flessione dell'1,20%, e prosegue una correzione di breve che in una settimana vale -7,68%. Il quadro di fondo resta positivo, con il prezzo sopra le medie a 50 e 200 sedute, ma nel breve il titolo si colloca sotto la media a 20 sedute. Della stagionalità di novembre si è parlato in un articolo di Money.it su Eni e altri titoli.

La seduta del 6 novembre 2026

La seduta si apre a 25,10, dentro il range della precedente (chiusura a 25,36), e oscilla tra il minimo di 24,76 e il massimo di 25,26. La chiusura cade a metà range, senza sbilanciamenti evidenti tra compratori e venditori. I volumi, pari a 7.922.675, sono lievemente sotto la media a 20 sedute di 7.998.394: il ribasso non è dunque accompagnato da una partecipazione superiore al normale.

Il confronto settimanale resta sfavorevole, con -7,68% contro il +1,12% del FTSE MIB. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 24,79, poi 24,53; le resistenze si trovano a 25,28 e 25,52.

Trend e lungo periodo

Sul medio periodo la struttura è ancora rialzista: il prezzo è sopra la media a 50 sedute (24,89), a 100 sedute (23,61) e a 200 sedute (22,73), e la regressione a 60 sedute ha pendenza di 0,24% al giorno con R² 0,70. L'ADX a 29,4 indica un trend definito, ma con -DI a 26,1 sopra +DI a 20,3 la pressione recente è ribassista. Il MACD, con istogramma a -0,256, resta sotto la linea del segnale, mentre l'RSI a 43,1 è neutro e lo stocastico, con %K a 9,7, segnala ipervenduto. Il titolo si avvicina alla banda di Bollinger inferiore (24,86), vicina al ritracciamento di Fibonacci del 38,2% a 24,75.

Il ciclo dominante di circa 93 sedute è vicino al minimo e l'esponente di Hurst a 0,63 indica persistenza del trend; a novembre la variazione media storica è +3,24%, positiva in 4 anni su 8, tendenze statistiche e non previsioni. Il massimo a 52 settimane è 27,76.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Eni: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloENI
ISINIT0003132476
Var. %-1,24%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura25,04
Minimo 52 sett.15,6
Massimo 52 sett.27,65
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 225,52
Resistenza 125,28
Prezzo di chiusura25,05
Supporto 124,79
Supporto 224,53
RSI (14)43,1
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,85%
Titolo / FTSE MIB a una settimana-7,68% / +1,12%
Media mobile 50 sedute24,89
Media mobile 200 sedute22,73
MACD / segnale0,252 / 0,508
ADX (14)29,4
Bande di Bollinger (20, 2)24,86 - 27,53
Ciclo dominante93 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)-0,34

Dati di chiusura del 6 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Eni

Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.

La storia: da Mattei alla privatizzazione

L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.

Come è organizzato il gruppo

Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.

Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:

  • Plenitude, per la vendita di luce e gas, le rinnovabili e la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Enilive, per la bioraffinazione, i biocarburanti, i carburanti tradizionali e le stazioni di servizio;
  • Versalis, per la chimica;
  • le attività di cattura e stoccaggio della CO2.

Petrolio, gas e titolo in Borsa

Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.

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