Eni Award 2018: assegnati oggi al Quirinale i premi dell’undicesima edizione

Eni Award 2018: assegnati oggi al Quirinale i premi dell'undicesima edizione

Si è tenuta questa mattina al Palazzo del Quirinale a Roma la premiazione dell’undicesima edizione degli Eni Awards alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente di Eni Emma Marcegaglia e dell’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi.

Conosciuto anche come il ‘Nobel dell’Energia’, l’Eni Award è considerato un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente e testimonia l’importanza che la ricerca scientifica e l’innovazione hanno per la società di San Donato Milanese.

L’edizione 2018 degli Eni Award ha visto oltre 700 candidature, portando così il numero complessivo oltre la soglia delle 9mila ricerche presentate dall’istituzione del premio nel 2007. In questi 11 anni 28 premi Nobel hanno fatto parte della Commissione Scientifica e valutato le ricerche presentate.

Il premio Transizione energetica quest’anno è stato assegnato a Omar M. Yaghi, della University of California – Berkeley, per la ricerca su nuove classi di materiali, con un ampio spettro di applicazioni che vanno dallo stoccaggio di metano per autotrazione a bassi livelli emissivi, alla cattura e immagazzinamento di CO2 fino alla cattura di acqua da umidità atmosferica in zone desertiche utilizzando la luce solare come unica fonte energetica.

Il premio Frontiere dell’Energia è stato assegnato a Zhong Lin Wang, del Georgia Institute of Technology, per la messa a punto di nanogeneratori elettrici capaci di raccogliere energia a partire da movimenti oppure da vibrazioni provocate dalle attività quotidiane e dall’ambiente in cui viviamo, per alimentazione di dispositivi elettronici individuali come anche per la produzione di energie rinnovabili su larga scala dalle onde oceaniche.

Il premio Soluzioni Ambientali Avanzate a Sang Yup Lee del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST), per avere aperto nuove strade nella produzione di ceppi microbici e bioprocessi finalizzati alla produzione di prodotti chimici, carburanti e materiali a basso impatto ambientale

Eni Award 2018: i premi ai giovani ricercatori

Tra i premi previsti, due sono le categorie che sono state riservate per premiare i giovani ricercatori emergenti africani ed italiani: il premio Young Talents from Africa e il premio Giovani ricercatori dell’anno, rivolto a giovani dottorati provenienti da università italiane per le loro tesi.

Il riconoscimento che premia i migliori lavori di studenti africani, offrendo loro la possibilità di svolgere gli studi di dottorato in primarie università italiane, ha visto primeggiare la giovane Emerance Jessica Claire D’Assise Goma-Tchimbakala, della Université Marien Ngouabi, per lo studio sui batteri presenti in diversi tipi di suolo inquinati da idrocarburi in Congo e sulla loro capacità di degradare gli inquinanti, e Elvis Tinashe Ganda, della Durban University of Technology, per i suoi studi sulla produzione di combustibili e prodotti derivati da materiali rinnovabili, con l’obiettivo di migliorare il ciclo di gestione dei rifiuti.

Il premio Giovani ricercatori dell’anno ha invece visto premiare il lavoro svolto da Gianluca Longoni, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, per gli studi sullo sviluppo di materiali a basso impatto ambientale per batterie innovative, che potrebbero sostituire in futuro quelle al Litio.

Con Longoni è stato premiato Michele De Bastiani dell’Istituto Italiano di Tecnologia dell’Università degli Studi di Padova, per la ricerca sull’ aumento della stabilità di celle solari di terza generazione, verso una nuova classe di sistemi fotovoltaici.

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