Eni (ENI)

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1 mese

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6 mesi

+68,46%

1 anno

Analisi tecnica Eni

Chiusura del 29 ottobre 2026

Eni, il quadro tecnico

Eni chiude la seduta del 29 ottobre a 26,89 euro, senza variazioni (+0,00%) rispetto alla chiusura precedente, dopo aver oscillato in un range piuttosto ampio. Dal punto di vista tecnico il titolo resta in un trend rialzista ben strutturato, con i prezzi sopra tutte le medie mobili principali e un guadagno di +68,91% a un anno. Tra le notizie recenti ci sono il calo dopo i conti record e la stagionalità di Eni in vista di novembre.

La seduta del 29 ottobre 2026

La seduta si chiude in parità a 26,89, con apertura a 26,80 dentro il range della seduta precedente. Il massimo è arrivato a 27,08 e il minimo a 26,59; la chiusura si colloca a metà range, segno di equilibrio tra le due parti. I volumi, pari a 6.748.176, restano sotto la media a 20 sedute di 7.703.593. Nell'ultima settimana Eni segna +2,91%, un po' meno del FTSE MIB a +3,34%.

Per la prossima seduta le resistenze sono in area 27,12 e 27,35, mentre il primo supporto si trova a 26,62, seguito da 26,36.

Trend e lungo periodo

Il quadro di medio-lungo periodo resta positivo: il prezzo è sopra le medie a 20, 50 e 200 sedute (25,76, 24,56 e 22,45) e la regressione a 60 sedute ha pendenza di 0,22% al giorno, con R² 0,66. L'ADX a 36,1 indica un trend definito, con +DI a 29,4 contro -DI a 9,7. Il MACD a 0,729 è sopra la linea del segnale (0,662), mentre l'RSI a 63,8 e lo stocastico con %K a 68,0 non segnalano eccessi. L'esponente di Hurst a 0,61 suggerisce una tendenza a proseguire il trend.

Il massimo a 52 settimane è a 27,76, livello che coincide con la resistenza dei massimi relativi. Le Bande di Bollinger si estendono tra 23,78 e 27,75. In caso di ritracciamento, i livelli di Fibonacci indicano 24,75 (38,2%) e 23,82 (50%). Il ciclo dominante di circa 91 sedute è vicino al minimo, mentre la stagionalità del mese segna una variazione media di +5,78%, positiva in 6 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Eni: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloENI
ISINIT0003132476
Var. %0%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura26,89
Minimo 52 sett.15,6
Massimo 52 sett.27,65
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 227,35
Resistenza 127,12
Prezzo di chiusura26,89
Supporto 126,62
Supporto 226,36
RSI (14)63,8
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,71%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+2,91% / +3,34%
Media mobile 50 sedute24,56
Media mobile 200 sedute22,45
MACD / segnale0,729 / 0,662
ADX (14)36,1
Bande di Bollinger (20, 2)23,78 - 27,75
Ciclo dominante91 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)-0,33

Dati di chiusura del 29 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Eni

Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.

La storia: da Mattei alla privatizzazione

L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.

Come è organizzato il gruppo

Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.

Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:

  • Plenitude, per la vendita di luce e gas, le rinnovabili e la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Enilive, per la bioraffinazione, i biocarburanti, i carburanti tradizionali e le stazioni di servizio;
  • Versalis, per la chimica;
  • le attività di cattura e stoccaggio della CO2.

Petrolio, gas e titolo in Borsa

Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.

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