Udienze da remoto fino al 31 ottobre: spunta l’emendamento al dl Rilancio

Nella conversione del dl Rilancio spunta la proroga delle udienze da remoto fino alla fine di ottobre. Le Camere confermano le voci dei giorni scorsi.

Udienze da remoto fino al 31 ottobre: spunta l'emendamento al dl Rilancio

Il processo da remoto, protagonista dell’emergenza coronavirus, accompagnerà la Giustizia italiana ancora per un po’, precisamente fino al 31 ottobre 2020. La conferma arriva in un emendamento presentato e approvato al decreto Rilancio, che in questi giorni è sottoposto al vaglio di Camera e Senato per la definitiva conversione in legge.

In particolare viene riscritto l’articolo 221 del dl Rilancio che estende le misure emergenziali in tribunale previste dal Cura Italia.

La proroga riguarda il deposito telematico degli atti introduttivi, le udienze civili dove c’è il consenso delle parti e il deposito in Corte di Cassazione. Mentre sul versante del penale fino ad ottobre i detenuti potranno chiedere che gli incontri con gli avvocati e i congiunti possano svolgersi da remoto con strumenti audiovisivi.

Una novità che non stupisce, dato che nei giorni scorsi era trapelata la notizia di una possibile estensione in via sperimentale per tutto il 2021, come aveva annunciato il Ministro Bonafede. Invece il tempo della proroga risulta notevolmente ridotto.

Conversione del dl Rilancio, novità sul processo civile

Con l’emendamento approvato è estesa la possibilità di depositare in via telematica gli atti introduttivi e i documenti del processo civile, anche dinanzi alla Corte di cassazione e senza la necessità di recarsi fisicamente a Roma.

Allo stesso modo sarà possibile procedere al pagamento dei contributi unificati e altre spese direttamente in via digitale. E ciò fino al 31 ottobre 2020.

La proroga riguarda anche le modalità di svolgimento delle udienze civili: non solo viene esteso il deposito telematico degli atti, ma anche le modalità di trattazione da remoto, sempre ove ci sia il consenso delle parti coinvolte. L’udienza da remoto è una possibilità percorribile nei casi in cui non siano coinvolti soggetti ulteriori rispetto alle parti e ai rispettivi difensori.

Penale, collegamenti audiovisivi per i detenuti

Novità anche per quanto riguarda il penale. L’emendamento approvato prevede che imputati in custodia cautelare e detenuti possano usufruire del collegamento audiovisivo direttamente dal carcere per parlare con i legali rappresentanti, ma sempre con il consenso delle parti.

Inoltre i detenuti potranno chiedere di procedere in via telematica agli incontri con i congiunti o altre persone autorizzate ogni volta che gli incontri di persona risultino pericolosi per la salute dei soggetti coinvolti.

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