Il Riesame conferma il sequestro di 49 milioni alla Lega. Attacca il PD, M5S silenzioso

Il Tribunale del Riesame di Genova conferma il sequestro dei 49 milioni alla Lega. Salvini: “Gli italiani sono con noi”, ma il PD lo attacca e il M5S tace.

Il Riesame conferma il sequestro di 49 milioni alla Lega. Attacca il PD, M5S silenzioso

Festeggia in maniera amara la Lega il traguardo dei 100 giorni del “governo del cambiamento”. Il Tribunale del Riesame di Genova infatti ha confermato il sequestro dei 49 milioni come chiesto dalla Procura.

Mentre Matteo Salvini si dice tranquillo ed è pronto a presentare il suo Decreto Immigrazione, il Partito Democratico attacca il segretario della Lega invitandolo a restituire i soldi mentre, dalle parti del Movimento 5 Stelle, tutto sostanzialmente tace.

Confermato il sequestro ai soldi della Lega

Con un giorno di ritardo rispetto a quanto ipotizzato inizialmente, il Tribunale del Riesame di Genova ha accolto il ricorso della Procura del capoluogo ligure confermando il sequestro dei famosi 49 milioni alla Lega.

Una misura questa che è conseguenza della truffa ai danni dello Stato, stimata appunto in 49 milioni, per la quale sono stati condannati in primo grado Umberto Bossi, all’epoca dei fatti segretario del partito, e Francesco Belsito che ne era il tesoriere.

Fino ad adesso sono stati sequestrati 3 milioni mentre attualmente nelle casse del carroccio ce ne sarebbero altri 5 milioni. Il rischio è che ora il partito si veda bloccato ogni quattrino fino ad arrivare alla cifra da restituire.

Una prospettiva questa che potrebbe portare Matteo Salvini a fondare un nuovo partito per avere così mani libere economicamente parlando. Dopo la sentenza del Riesame, il segretario si è comunque detto tranquillo.

È una vicenda del passato, sono tranquillo - ha commentato il ministro dell’Interno - gli avvocati faranno le loro scelte: se vogliono toglierci tutto facciano pure, gli italiani sono con noi. Continuo a lavorare, i processi e le storie del passato che riguardano fatti di otto o dieci anni fa non mi appassionano. Spero che la Procura di Genova si impegni sulla tragedia di Ponte Morandi”.

A stretto giro Salvini ha incassato la solidarietà da parte di Forza Italia, con i vecchi amici azzurri che hanno parlato di una “sentenza orribile” con la Gelmini che ha sottolineato come “non si possa sequestrare un partito”.

Di parere totalmente differente è invece il Partito Democratico, che tramite il capogruppo al Senato Andrea Marcucci parla di una Lega che “predica bene e razzola male”, invitando il carroccio a restituire i 49 milioni.

Parla il premier Giuseppe Conte che, pur non entrando nel merito della vicenda, ha spiegato come «per un partito diventa difficile svolgere attività politica se non ci sono risorse finanziarie: mi auguro che si possa trovare una soluzione alternativa, ma c’è una oggettiva situazione di difficoltà».

Chi invece sostanzialmente tace è il Movimento 5 Stelle, di solito molto attivo su temi del genere. Emblematica a riguardo è stata la frase di Luigi Di Maio alla vigilia della sentenza: “Il processo che riguarda la Lega? Non è un problema. Sono questioni che riguardano la Lega”.

Dopo la sentenza, il leader dei 5 Stelle ha commentato: “La sentenza fornisce ai magistrati tutti gli strumenti per reperire i fondi. Come ho sempre detto, i fatti di cui viene accusata la Lega risalgono ai tempi di Bossi”.

Poco importa se tutta l’attuale classe dirigente della Lega fosse anche all’epoca nel partito e i soldi sono spariti con il nuovo corso. Fatti loro e come se niente fosse, questa volta niente cori per invocare l’onestà.

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