Elezioni politiche, cosa dicono i sondaggi? Manca ancora molto, ma a oggi non ci sono dubbi su chi governerà fino al 2032.
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Più ci si avvicina alle prossime elezioni e più è importante guardare ai sondaggi politici in quanto ci offrono una panoramica sullo stato di salute di partiti e coalizioni, così da poter avere un’idea più chiara su chi potrebbe vincere e governare l’Italia nei prossimi 5 anni.
Fermo restando che da qui al 2027 potrebbe succedere di tutto, a oggi non ci sono avvisaglie per la caduta anticipata del governo Meloni che quindi potrebbe restare in carica fino a scadenza della legislatura. Dopodiché si tornerebbe al voto con due coalizioni ben definite, Centrodestra da una parte supportato da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, mentre dall’altra parte la coalizione di Centrosinistra con Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e +Europa. Da capire invece cosa succederà al Centro, visto che secondo i dati attuali tanto Azione quanto Italia Viva - che nel 2022 corsero insieme - rischiano di restare fuori dalle aule del Parlamento.
A tal proposito, i sondaggi politici del Tg La7 di lunedì 8 dicembre - i quali mostrano le intenzioni di voto accertate dall’istituto Swg - ci danno un’idea di chi potrebbe vincere le prossime elezioni laddove il trend non dovesse cambiare.
Sondaggi politici elettorali, i dati aggiornati all’8 dicembre
La prima notizia messa in luce dai sondaggi politico elettorali del TgLa7 è quella che registra, per la seconda settimana complessiva, la perdita di consenso da parte di Fratelli D’Italia. Dopo lo 0,2% della scorsa, ecco un altro 0,1% perso con il quale si va azzerare quindi la crescita dello 0,3% che era stata rilevata due settimane fa. Ora resta da capire se il trend negativo verrà invertito grazie ad Atreju, in corso in questi giorni a Roma, fatto sta che comunque per il momento non c’è preoccupazione visto che Giorgia Meloni resta saldamente in testa complice anche il calo del Partito Democratico che perde persino lo 0,2%.
Il risultato è Fratelli d’Italia al 31,2% e il Partito Democratico al 22%, mentre al terzo posto si consolida il Movimento 5 Stelle che invece è cresciuto dello 0,3% arrivando al 13%. Movimento 5 Stelle insieme al Pd, quindi, hanno un peso maggiore rispetto a Fratelli d’Italia, ma poi bisogna guardare anche agli altri partiti della coalizione.
Lega e Forza Italia, infatti, vivono un momento che possiamo definire “di difficoltà”: i due partiti sono infatti molto lontani dai fasti di un tempo, tanto che entrambi oscillano tra il 7% e l’8% ormai da mesi. Nel dettaglio, nell’ultima settimana è la Lega a guadagnare consensi, andando così a registrare un 8,1%; Forza Italia, invece, resta bloccata al 7,9%.
Meno bene va ad Alleanza Verdi e Sinistra, Avs, che dopo la crescita delle scorse settimane perde uno 0,2% e si attesta al 6,7%.
Sondaggi politici SWG dell’8 dicembre
Fonte: Tg LA7
Infine guardiamo agli altri due partiti minori che dovrebbero far parte delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra: Noi Moderati, all’1,2% come la scorsa settimana, e +Europa che invece perde uno 0,1% rispetto alla scorsa settimana e scende all’1,4%.
Come anticipato, rischiano di restare fuori dal Parlamento laddove non dovessero far parte di una coalizione, Azione di Calenda, al 3,2% con un calo dello 0,1%, e Italia Viva di Matteo Renzi stabile al 2,4%. Ricordiamo, infatti, che con l’attuale legge elettorale la soglia di sbarramento è fissata al 3%.
Sondaggi politici SWG dell’8 dicembre
Fonte: Tg LA7
Chi governerà l’Italia con questi numeri
Laddove si dovesse arrivare al voto con questo equilibrio, la coalizione di Centrodestra otterrebbe circa un 48% di preferenze. Ferma al 43% circa la coalizione di Centrosinistra.
A oggi quindi sembra che Giorgia Meloni, o chi per lei per quanto non sembrano esserci altri candidati futuribili per il Centrodestra, governerà l’Italia anche nella prossima legislatura che terminerà nel 2032.
Ma la sensazione è che il divario non sia incolmabile, considerando anche che oggi il numero di chi si professa indeciso è ancora molto alto: circa il 33% degli intervistati, il 2% in più rispetto alla scorsa settimana. È su questi che si deciderà l’esito delle prossime elezioni.
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