Rupert Murdoch si vaccina contro il coronavirus

Marco Ciotola

21 Dicembre 2020 - 17:14

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Il patron di Fox News e Sky si è vaccinato stamattina contro il coronavirus. Ecco perché la cosa potrebbe rivelarsi decisiva

Rupert Murdoch si vaccina contro il coronavirus

Il patron di Fox News e Sky Rupert Murdoch si è sottoposto al vaccino Pfizer contro il coronavirus.

Murdoch, 89enne, ha ovviamente avuto accesso alla somministrazione in quanto soggetto a rischio, vista l’età. Potrebbe non essere un granché come informazione, eppure la circostanza può rivelarsi decisiva a livello comunicativo e mediatico.

Con il suo gesto, l’imprenditore si è infatti schierato contro le crescenti campagne anti-vacciniste, che persino parte del suo impero televisivo porta avanti.

Proprio pochi giorni fa uno dei conduttori di Fox News, Tucker Carlson, ha evidenziato i suoi sospetti relativi alla campagna di vaccinazioni statunitense, invitando gli spettatori ad “essere scettici” circa la “sfarzosa campagna pubblicitaria” e la strategia di marketing dietro al vaccino anti-Covid.

Rupert Murdoch si vaccina contro il coronavirus

L’ottantanovenne Murdoch ha ricevuto la prima dose di vaccino presso l’ufficio del suo medico in Gran Bretagna, dopo che gli era stata comunicata la sua idoneità alla somministrazione.

Appena 24 ore dopo, il conduttore del Tucker Carlson Tonight, uno dei più seguiti tra i contenitori news statunitensi, ha aperto la serata evidenziando il caso di un operatore sanitario in Alaska che ha subito una reazione allergica al vaccino.

Di conseguenza, ha invitato tutti i telespettatori ad essere scettici nei confronti della campagna pubblica sfarzosa che sta dietro al vaccino:

“Anche se siete del tutto favorevoli ai vaccini, e noi lo siamo, anche se riconoscete quanti milioni di vite sono state salvate negli ultimi 50 anni dai vaccini, e lo facciamo, sembra tutto un po’ troppo forzato, falso, e io credo che lo sia”,

ha dichiarato Tucker Carlson.

A inizio dicembre, l’amministrazione Trump aveva lanciato una campagna di pubblica pro-vaccino da 250 milioni di dollari, attraverso il dipartimento della salute e dei servizi umani.

La campagna avrebbe dovuto includere la partecipazione diretta di celebrità, ma i piani sono stati del tutto accantonati dopo che i democratici hanno minacciato di bloccare i fondi pubblici da spendere per quello che vedevano come una campagna mirata più alla rielezione Trump che davvero allo sforzo sanitario per il Paese.

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