Rientro in classe, tre scenari con regole diverse: cosa ha deciso il MIUR

Ritorno in classe a settembre: prossima settimana sarà ufficiale il provvedimento redatto dal MIUR in accordo con gli Enti locali. Ecco alcune anticipazioni.

Rientro in classe, tre scenari con regole diverse: cosa ha deciso il MIUR

La mascherina sarà obbligatoria al rientro in classe? Bisognerà mantenere il distanziamento sociale nelle classi? Gli studenti andranno suddivisi in piccoli gruppi? Sono diverse le domande - al momento senza una risposta ufficiale - riguardo al rientro in classe a settembre.

In queste settimane sono state fatte diverse ipotesi in merito alla riapertura delle scuole, con il Ministero dell’Istruzione che però non ha ancora sciolto le riserve.

A tal proposito il Ministro Azzolina ha dichiarato che le regole per il ritorno in classe - qui le indicazioni del comitato tecnico scientifico - saranno svelate nei prossimi giorni: il confronto con gli Enti locali, infatti, è in dirittura d’arrivo e sembra che il provvedimento sarà reso noto la prossima settimana.

Nel frattempo Il Sole 24 Ore ha anticipato alcuni contenuti del documento, indicando tre scenari possibili a seconda dell’evolversi della situazione sanitaria.

Sarà l’andamento dei contagi, infatti, a definire le regole per il ritorno delle lezioni in presenza: queste saranno meno severe in quelle zone dove non si segnalano più casi di contagio, mentre nel caso in cui il grado d’allerta dovesse aumentare di nuovo allora verranno chiusi nuovamente i cancelli.

MIUR ed Enti locali stanno prendendo in esame, quindi, ogni scenario: da quello più roseo al più negativo, così da non farsi trovare impreparati. E le regole da rispettare saranno diverse tra i singoli territori: ad esempio, l’obbligo della mascherina non sarà per tutti e non sempre sarà necessario rispettare le norme sul distanziamento sociale.

Vediamo, a tal proposito, quali sono le prime anticipazioni riguardo alle regole previste per la riapertura delle scuole a seconda dello scenario in cui ogni singolo territorio si troverà a settembre.

Le regole per la riapertura delle scuole nelle zone con zero contagiati

Ci sono molti Comuni d’Italia che sono ormai COVID free, ovvero che in questi giorni non hanno più alcuna persona contagiata dal coronavirus. Ebbene, qualora questa situazione dovesse persistere a settembre, allora alle scuole situate in queste zone verrà data la possibilità di riaprire rispettando delle regole non particolarmente severe.

Ad esempio, una delle indicazioni più importanti è quella che non obbliga l’utilizzo della mascherina durante le lezioni. Studenti e insegnanti, quindi, potranno stare in classe senza indossare i dispositivi di sicurezza; una novità che immaginiamo piaccia agli addetti ai lavori, i quali si sono detti da sempre contrari all’obbligo della mascherina in classe (come confermato dal nostro sondaggio). Non dovrebbe essere neppure necessario il rispetto del distanziamento sociale in classe.

La mascherina sarà comunque necessaria: questa, infatti, andrà indossata negli spazi comuni. Inoltre, ci saranno comunque da rispettare le norme sull’assembramento, mentre i locali della scuola vanno igienizzati quotidianamente.

Le regole per la riapertura delle scuole nelle zone dove ci sono ancora contagiati

Nelle zone dove invece ci sono ancora casi di COVID-19 sul territorio le regole per il ritorno in classe saranno più severe.

Ad esempio, la mascherina sarà obbligatoria anche in classe e dovranno indossarla sia gli studenti che insegnanti e ATA.

Le scuole, inoltre, dovranno attrezzarsi per evitare ogni possibilità di assembramento: distanziamento nelle classi, entrata e uscita scaglionate, limitazioni negli spazi comuni. A tal proposito le scuole potranno organizzarsi per trovare degli spazi aggiuntivi per la didattica e potranno persino adottare una variazione nell’orario delle lezioni che potranno durare anche 45 minuti.

Le regole in caso di nuova allerta contagi

Cosa succederebbe invece se il grado di allerta tornasse elevato? La scorsa settimana abbiamo posto questa domanda agli insegnanti e la maggior parte di questi si è detta favorevole al ritorno alla didattica a distanza.

Ebbene, anche il MIUR sembra essere dello stesso parere: nel documento redatto in accordo con gli Enti locali, infatti, si legge che l’unica opzione possibile in caso di nuova allerta contagi da COVID-19 sarebbe quella di ripartire con la didattica a distanza.

Argomenti:

Scuola MIUR

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories