Borse di studio Inps, 2.000 euro agli studenti che si sono contraddistinti durante l’anno 2023-2024. Ecco come partecipare.
È stato pubblicato il bando Inps per il riconoscimento di 968 borse di studio in favore degli studenti universitari, purché figli di dipendenti della Pubblica amministrazione, o comunque pensionati della stessa.
Un’ottima opportunità per ricevere un contributo in denaro, di 2.000 euro, che va a premiare lo studente per l’impegno profuso e per i risultati raggiunti riconoscendogli anche un supporto utile per far fronte alle spese previste durante gli anni di studio.
Il concorso riguarda l’anno accademico 2023-2024;i fini della partecipazione alla procedura che porterà all’assegnazione delle 968 borse di studio sono previsti dei requisiti ben precisi, nonché i criteri che andranno a definire l’ordine della graduatoria. Andiamo ad approfondire quali sono.
Gli importi delle borse di studio
Le borse di studio messe a disposizione dall’Inps per l’a.a. 2023-2024 hanno tutte un importo pari a 2.000 euro, indipendentemente dal corso frequentato. Il contributo, infatti, spetta sia agli studenti iscritti a corsi universitari di laurea triennale, magistrale o a ciclo unico, che a coloro che frequentano corsi di specializzazione post lauream, nel rispetto dei requisiti previsti dal bando.
L’importo viene erogato in un’unica soluzione e rappresenta un sostegno economico diretto pensato per contribuire alle spese legate al percorso universitario, come tasse, libri, materiali didattici o costi di alloggio.
Il bando specifica inoltre che la borsa non è cumulabile, per lo stesso anno accademico, con altri contributi analoghi di valore superiore al 50% dell’importo riconosciuto, un vincolo previsto con lo scopo di garantire una distribuzione più ampia delle risorse disponibili.
I requisiti
Per partecipare al bando Inps per le borse di studio universitarie è necessario essere studenti maggiorenni, figli o orfani di dipendenti pubblici o pensionati iscritti da almeno un anno alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, alla Gestione assistenza magistrale o al Fondo ex Ipost. Il richiedente non può coincidere con il titolare del diritto e non deve aver compiuto 32 anni alla data di scadenza della domanda.
Il bando è riservato a chi nell’a.a. 2023-2024 risultava iscritto a corsi di laurea triennale, magistrale o a ciclo unico, anche presso Conservatori, Istituti musicali parificati e Accademie di Belle Arti, nonché a corsi universitari all’estero riconosciuti in Italia.
Restano esclusi master universitari, dottorati, corsi seguiti in modalità part-time e alcune scuole di specializzazione.
Come visto sopra, inoltre, ai fini dell’ammissione è richiesto di non aver già beneficiato, nello stesso anno accademico, di altre borse o contributi analoghi di importo superiore al 50% della borsa Inps.
Per quanto riguarda i corsi di laurea è necessario essere in regola con esami e crediti dell’anno di riferimento e aver conseguito una media ponderata di almeno 24/30, mentre per i corsi di specializzazione post lauream è richiesto un voto di laurea non inferiore a 92/110.
I criteri per la formazione della graduatoria
La graduatoria per l’assegnazione delle borse di studio Inps viene definita combinando situazione economica e merito universitario.
Per ciascuna tipologia di borsa e per ogni gestione di appartenenza viene stilata una graduatoria distinta, nella quale il punteggio finale deriva dalla somma del valore Isee del nucleo familiare e dei risultati accademici conseguiti.
In particolare, all’Isee per prestazioni universitarie è attribuito un punteggio crescente al diminuire del reddito, mentre il merito è valutato sulla base della media ponderata degli esami sostenuti nell’anno accademico di riferimento, oppure, se più favorevole, del voto di laurea conseguito nello stesso anno. Per i corsi di specializzazione post lauream, invece, il punteggio legato al merito è determinato esclusivamente dal voto di laurea.
A parità di punteggio complessivo, viene data priorità allo studente con Isee più basso e, in caso di ulteriore parità, a quello anagraficamente più giovane. Il bando riconosce inoltre una precedenza assoluta agli studenti orfani o con disabilità grave, mentre ai concorrenti con disabilità è attribuito un punteggio aggiuntivo. Anche il conseguimento della laurea con 110 e lode comporta un’ulteriore maggiorazione del punteggio finale.
Come e quando presentare la domanda
La domanda per ottenere la borsa di studio Inps deve essere presentata esclusivamente online dal beneficiario, ossia dallo studente maggiorenne, accedendo all’area riservata del sito dell’Inps con Spid, Cie o Cns. La procedura è disponibile all’interno del portale “Prestazioni Welfare”, selezionando la voce dedicata alle borse di studio universitarie o ai corsi di specializzazione post lauream.
L’invio delle domande è consentito a partire dalle ore 12:00 del 29 gennaio 2026 e deve avvenire entro le ore 12:00 del 2 marzo 2026. Oltre tale termine non sarà possibile partecipare al concorso. Al momento della compilazione è necessario indicare un Iban intestato o cointestato allo studente, sul quale verrà accreditato l’importo in caso di assegnazione della borsa.
Prima dell’inoltro della richiesta è inoltre fondamentale che lo studente abbia presentato la Dsu per l’Isee 2026 per prestazioni universitarie, poiché il valore dell’indicatore economico viene acquisito automaticamente dall’Inps e incide sulla posizione in graduatoria. Dopo l’invio, la domanda non è modificabile: eventuali errori possono essere corretti solo presentando una nuova istanza entro la scadenza del bando. L’esito della procedura e la posizione in graduatoria saranno poi consultabili direttamente nell’area personale del sito Inps
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