Materie Maturità 2026, quando escono? Dopo la lunga attesa della giornata di ieri, si guarda con attenzione alla pubblicazione sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito. Diretta su Money.it.
“Sono in corso delle operazioni di manutenzione programmata sul sistema. L’applicazione tornerà presto disponibile.”
Con questo messaggio, che ormai compare da diversi giorni, il sito del ministero dell’Istruzione e del Merito continua a tenere con il fiato sospeso migliaia di studenti in attesa delle materie della Maturità 2026. Una manutenzione che, di fatto, si è tradotta in un nulla di fatto sia nella giornata di mercoledì sia in quella di giovedì, quando molti si aspettavano l’attesa pubblicazione.
L’attesa entra così nella sua fase decisiva. Per gli studenti si tratta di uno dei passaggi più delicati dell’anno scolastico, reso ancora più centrale dalle novità introdotte dalla riforma dell’esame di Stato, in vigore proprio a partire dal 2026 e destinata a incidere in modo diretto sull’organizzazione delle prove.
Se fino allo scorso anno l’attenzione era rivolta quasi esclusivamente alla seconda prova scritta e alla composizione delle commissioni, il nuovo impianto dell’esame ha cambiato le regole del gioco. Le materie, infatti, non si limitano più a determinare la seconda prova, ma assumono un ruolo chiave anche nella prova orale: gli studenti dovranno presentarsi preparati su quattro discipline, che variano in base all’indirizzo di studio.
In questo contesto cresce l’attesa per la comunicazione ufficiale del ministero dell’Istruzione. Dopo il mancato annuncio di mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio, lo sguardo è ora puntato su oggi, venerdì 30 gennaio. Anche sulla base di quanto accaduto negli anni precedenti, la pubblicazione delle materie potrebbe arrivare tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, segnando finalmente la fine di un’attesa che si sta facendo sempre più carica di tensione.
Ecco il portale con tutte le materie Maturità 2026
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha messo a disposizione il Motore di Ricerca delle Discipline dell’esame di Maturità a.s. 2025/26
Sul sito è possibile scoprire le materie uscite per il 2026 in base a tipologia e percorso del proprio istituto superiore.
Per il liceo classico è uscito latino alla seconda prova (storia e matematica all’orale), per il liceo scientifico matematica (storia e scienze naturali all’orale).
Pubblicate le prime materie
Le materie della Maturità 2026 sono state definite. Come riportato dal Corriere della Sera, per la seconda prova scritta è confermato il latino al Liceo Classico e la matematica al Liceo Scientifico, mentre la vera novità di quest’anno riguarda il colloquio orale, che non verterà più su tutte le discipline dell’ultimo anno ma su quattro materie individuate dal ministero. Una scelta che rientra nella riforma dell’esame di Stato e che segna un ritorno al modello dell’orale “selettivo”.
Secondo quanto spiegato, due delle quattro materie dell’orale coincidono con quelle scritte, mentre le altre due variano in base all’indirizzo. L’avvio degli esami è fissato per giovedì 18 giugno alle 8:30, con la prima prova scritta, seguita il giorno successivo dalla prova di indirizzo e, dalla settimana successiva, dai colloqui.
Resta però un elemento di incertezza sul piano operativo: sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito la sezione dedicata alle materie risulta ancora in manutenzione, con il consueto messaggio che segnala operazioni tecniche in corso. Al momento, dunque, le informazioni dettagliate indirizzo per indirizzo non sono ancora consultabili direttamente sulla piattaforma ministeriale, nonostante il quadro generale sia ormai definito.
Ancora in attesa
Il sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito è ancora sotto manutenzione e riporta il seguente messaggio: “Sono in corso delle operazioni di manutenzione programmata sul sistema. L’applicazione tornerà presto disponibile”.
Secondo voci sempre più insistenti, tuttavia, le materie della Maturità 2026 saranno pubblicate oggi online.
Non resta che attendere.
Il sito del Ministero è ancora sotto manutenzione
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Oggi è finalmente il giorno buono?
Prosegue l’attesa per la pubblicazione delle materie della Maturità 2026. Anche questa mattina, accedendo alla sezione dedicata del sito del ministero dell’Istruzione e del Merito, compare ancora il messaggio relativo alle operazioni di manutenzione programmata. Nessuna comunicazione ufficiale è stata diffusa finora. L’attenzione resta altissima: sulla base di quanto accaduto negli anni scorsi, l’annuncio potrebbe arrivare tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio.
Quando e dove escono le materie della Maturità 2026
Le materie della Maturità 2026 vengono comunicate, come da prassi consolidata, negli ultimi giorni di gennaio. Il periodo di riferimento è solitamente la settimana compresa tra il 26 e il 30 gennaio, finestra temporale nella quale il ministero dell’Istruzione e del Merito pubblica ogni anno il decreto ufficiale che definisce l’assetto dell’esame.
Quest’anno, tuttavia, secondo le indiscrezioni più accreditate, la pubblicazione potrebbe avvenire già oggi, 28 gennaio, con un leggero anticipo rispetto alla tempistica abituale.
La comunicazione ufficiale avverrà attraverso i canali istituzionali del ministero dell’Istruzione e del Merito, a partire dal sito ufficiale del MIM, dove verrà pubblicato il decreto con l’elenco delle materie della seconda prova scritta e delle discipline coinvolte nel colloquio orale. Fino alla diffusione del provvedimento, è bene ricordarlo, nessuna informazione può considerarsi definitiva, trattandosi ancora di anticipazioni non ufficiali.
Quali sono le materie della Maturità 2026
È tempo delle scelte, quindi, per il ministero dell’Istruzione e del Merito che anche quest’anno deve definire (molto probabilmente la decisione è già presa e deve essere solamente comunicata) le materie dell’esame di Stato per gli studenti delle superiori.
Un passaggio che, come anticipato, quest’anno è ancora più rilevante in quanto riguarda due momenti chiave dell’esame: la seconda prova scritta e, per effetto della riforma, anche le materie del colloquio.
Ricordiamo che la seconda prova è da sempre legata alle discipline caratterizzanti di ciascun indirizzo di studio e serve a verificare le competenze più specifiche del percorso scolastico seguito. Da quest’anno sarà così anche per l’orale, con gli studenti che dovranno dimostrare la preparazione su quelle materie che sono più affini all’indirizzo scelto. Latino e greco, quindi, non dovrebbero mancare al classico, così come matematica e fisica allo scientifico.
In attesa del decreto ufficiale, per la maggior parte dei maturandi le materie restano ancora da scoprire. Tuttavia, esistono alcuni indirizzi in cui la seconda prova è già di fatto definita, perché il percorso prevede una sola disciplina caratterizzante. Al liceo artistico, ad esempio, la seconda prova è automaticamente legata alla disciplina progettuale o laboratoriale dell’indirizzo frequentato: discipline plastiche e scultoree per arti figurative, discipline progettuali per architettura, design o scenografia, discipline audiovisive per l’indirizzo multimediale, discipline grafiche per grafica. Anche al lLiceo delle scienze umane la prova è già scritta, perché l’unica materia caratterizzante è scienze umane appunto, che comprende antropologia, pedagogia e sociologia. Lo stesso vale per il liceo musicale, sezione coreutica, dove la seconda prova coincide con tecniche della danza.
Situazione analoga negli istituti tecnici, dove alcuni percorsi sono considerati “blindati”. È il caso, ad esempio, di amministrazione, finanza e marketing, in cui la seconda prova è sempre economia aziendale. Anche in meccanica, meccatronica ed energia, in alcune articolazioni e opzioni, la disciplina caratterizzante è unica e quindi già nota, così come accade in diversi percorsi dell’indirizzo trasporti e logistica, dove la prova verte sulle materie direttamente legate alla costruzione o alla conduzione del mezzo, alla navigazione o alla logistica.
Diverso, invece, il discorso per gli istituti professionali, nei quali non esiste una “materia” della seconda prova in senso stretto, perché lo scritto è costruito su competenze, nuclei tematici e attività tecnico-pratiche coerenti con il profilo di uscita dello studente. Per questo motivo, nei professionali non si può parlare di prova già definita: il modello d’esame segue una logica completamente diversa rispetto a licei e tecnici.
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