Tonfo del petrolio nonostante il calo delle scorte. Che succede?

Il prezzo del petrolio ha perso ampio terreno nonostante la discesa delle giacenze. Cosa è accaduto?

Tonfo del petrolio nonostante il calo delle scorte. Che succede?

Il prezzo del petrolio di nuovo sotto la lente.

A far riflettere è stata stavolta la quotazione del WTI, che nel pomeriggio di ieri ha iniziato a perdere quota nonostante i dati sulle scorte di greggio negli USA abbiano alzato il velo su un calo delle giacenze.

Eppure il prezzo del petrolio ha premuto sul pedale del freno e ha abbandonato la soglia dei $43 scivolando invece poco sopra i $41 circa.

Prezzo del petrolio non festeggia il calo delle scorte: perché?

9,362 milioni di barili: ecco quanto sono diminuite le scorte di petrolio secondo le rilevazioni pubblicate ieri.

Il dato, si noti, ha fatto i conti con la precedente flessione di oltre 4 milioni di barili e si è confrontato con le attese degli analisti, pronti ad osservare una discesa di soli 1,887 milioni.

Nonostante le previsioni del mercato siano state riviste positivamente, i dati sullo stato delle scorte USA non hanno fornito slancio al prezzo del petrolio, che secondo numerosi osservatori ha risentito delle rilevazioni riguardanti le raffinerie.

Il conteggio settimanale dell’EIA, d’altronde, ha alzato il velo su un calo di 0,844 milioni che ha portato gli investitori a riflettere e a temere l’avvio della cosiddetta stagione della manutenzione.

Quest’ultima, si noti, è opportunamente programmata per coincidere con la fine dell’estate, momento in cui la domanda di greggio scende, e indica agli investitori che sia la richiesta di petrolio che quella di benzina, già depresse a causa del coronavirus, potrebbero indebolirsi ulteriormente.

C’è comunque da dire che la forte flessione delle scorte non è giunta come un fulmine a ciel sereno visto l’impatto (più ampio del previsto) dell’uragano Laura.

Nelle ultime ore dunque il prezzo del petrolio non ha potuto godere di driver particolarmente positivi (si pensi anche al rafforzamento del dollaro USA) ed ha abbassato la testa, tornando a scambiare intorno ai $41,5. Al momento in cui si scrive anche il Brent si sta indebolendo sui $44, dai quasi $46 di ieri pomeriggio.

Argomenti:

Brent Petrolio WTI

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