Questo titolo teme più di tutti la debolezza del petrolio. Supporti e target degli analisti

Claudia Cervi

18 Settembre 2025 - 19:05

Il rallentamento del petrolio mette sotto pressione questo titolo del Ftse Mib. Ecco rating, target price e supporti secondo gli analisti.

Questo titolo teme più di tutti la debolezza del petrolio. Supporti e target degli analisti

A Piazza Affari c’è un titolo che teme più di tutti la debolezza del petrolio. Bastano poche sedute negative del Brent o del Wti per vederlo perdere terreno, più di altre società. Non tutte le quotate reagiscono infatti allo stesso modo. Alcune hanno modelli di business più resilienti, altre invece vedono i margini erodersi quasi in tempo reale quando rallenta l’estrazione e si riducono gli ordini.

Negli ultimi mesi, il prezzo del greggio è entrato in una fase di nervosismo, tra timori di un eccesso di offerta e di rimbalzo. La Federal Reserve, intanto, ha riaperto la stagione dei tagli ai tassi, cercando di tenere in piedi la locomotiva americana. È in questo scenario che ogni oscillazione del barile si riflette immediatamente sulle prospettive di utili delle società del settore oil & gas.

Ecco perché è importante capire tutte le forze che muovono questo titolo, ora sceso a contatto con supporti critici. Analizziamo tutti i dati per capire se conviene comprare, tenere o vendere azioni Tenaris.

Grafico Wti Grafico Wti Fonte Tradingview

Il downgrade di Tenaris

Tenaris ha recentemente subito la bocciatura di una banca d’affari che ha abbassato il suo giudizio da “Overweight” a “Neutral”. Gli esperti di Piper Sandler hanno anche tagliato il target price da 48 a 41 dollari, scatenando le vendite sulla Borsa di New York e su quella di Milano. I prezzi sono crollati in area 14,90 euro per il titolo del Ftse Mib, con un ribasso cumulativo del 18% da inizio anno. Dopo un rimbalzo del 20% registrato dai prezzi dei tubi OCTG tra fine 2024 e inizio 2025, il mercato è entrato in una fase di stallo. L’aumento delle importazioni e il rallentamento delle attività di perforazione onshore negli Stati Uniti hanno creato un surplus di offerta che comprime i margini.

Eppure il gruppo resta solido, con una politica di dividendi e buyback che ha garantito agli azionisti un payout superiore al 10%, tra i più generosi del settore.

Supporti tecnici e target degli analisti

Grafico Tenaris Grafico Tenaris Fonte Tradingview

Dal punto di vista grafico, la zona dei 14,80-15 euro rappresenta il primo livello di supporto chiave: finora i compratori sono riusciti a difenderlo, ma una rottura netta potrebbe aprire la strada verso 14,20 e fino ai minimi di aprile a 13,70 circa. Al rialzo, il primo target resta l’area 15,70-16, con un segnale più convincente solo sopra i 17 euro. Il consensus degli analisti è ancora mediamente positivo, con un prezzo obiettivo che oscilla tra i 17 e i 18 euro per il listino di Milano, ma le revisioni recenti segnalano un approccio più selettivo.

Per chi investe nel lungo periodo, il titolo continua a offrire un rendimento interessante, ma non è più il momento di sovrappesare in portafoglio senza considerare la ciclicità del settore.

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