Petrolio: prezzo in recupero. Come finirà il 2020?

Violetta Silvestri

28 Dicembre 2020 - 10:10

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Petrolio in osservazione in questo finale di anno: le quotazioni oscillano ma sono in recupero oggi, cosa aspettarsi con la chiusura del 2020?

Petrolio: prezzo in recupero. Come finirà il 2020?

Il prezzo del petrolio cerca di resistere in questo finale 2020.

L’anno appena trascorso, dominato dalla pandemia, è stato complesso e difficile per il settore energetico, con il greggio altalenante e spesso con quotazioni in rosso a causa del tonfo della domanda globale.

Le prospettive restano incerte per il 2021, seppure illuminato da uno spiraglio di ottimismo legato al vaccino anti-Covid.

Il prezzo del petrolio, oggi, è in leggero rialzo: che succede e cosa aspettarsi in chiusura 2020?

Prezzo del petrolio: quotazioni in rialzo oggi

Il petrolio si è stabilizzato oggi e le quotazioni sono tornate al rialzo, dopo aver registrato la sua prima perdita settimanale da ottobre.

Il pessimismo su un nuovo ceppo di Covid-19 che minaccia il mantenimento di restrizioni e l’aggravarsi dello stop ai viaggi è stato bilanciato dall’approvazione del pacchetto di stimolo statunitense, firmato da Trump e diventato legge.

Stamane alle ore 8.00, i future sul greggio Brent sono scesi di 25 centesimi, o dello 0,5%, a 51,04 $ al barile, dopo essere diminuiti dell’1,5% a 50,53 $ al barile all’inizio della sessione. La quotazione WTI è scivolata di 19 centesimi, o dello 0,4%, a 48,04 dollari al barile.

Il prezzo del petrolio ha però recuperato. Al momento in cui si scrive, i future Brent scambiano a 51,66 $ al barile, in rialzo dello 0,62% e quelli WTI a 48,61 $ al barile, in aumento dello 0,79%.

Come finirà il 2020 per il greggio?

L’anno sta terminando a tinte cupe per il petrolio, pressato dal rischio di una domanda a breve termine ancora al ribasso a causa di ulteriori restrizioni a viaggi e spostamenti.

L’incertezza dell’epidemia potrebbe superare addirittura l’ottimismo sull’introduzione di vaccini, che sono già in corso e dovrebbero spingere l’aumento della domanda di energia. L’alleanza OPEC+ restituirà anche 500.000 barili al giorno di greggio sul mercato da gennaio.

Il finale 2020 non promette una vera svolta per il petrolio. Restrizioni più severe sono state estese a gran parte dell’Inghilterra per cercare di arginare la mutazione del virus, mentre i funzionari americani hanno avvertito di un’ondata post-natalizia di infezioni.

L’Europa lotta contro la seconda ondata con una stretta su attività commerciali e spostamenti in vigore almeno fino all’inizio del 2021.

La produzione industriale giapponese ha mancato le aspettative degli analisti, un’ulteriore prova che la recrudescenza della pandemia sta bloccando la ripresa economica in alcune parti dell’Asia.

Vedo un mercato molto tranquillo da ora fino alla fine dell’anno, ma la direzione per i prossimi due giorni sarà verso il basso a causa del nuovo ceppo virale”, ha affermato Howie Lee, economista presso Oversea-Chinese Banking Corp.

Non c’è solo la pandemia a offuscare gli scenari. Il presidente Trump ha sollevato le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, accusando l’Iran di essere responsabile di un attacco missilistico vicino all’ambasciata americana a Baghdad.

Il ministero degli Esteri della Repubblica Islamica ha respinto le accuse e il ministro del petrolio del Paese ha detto che l’Iran ha in programma di raddoppiare la sua produzione nel 2021, che si scontrerà con gli sforzi dell’OPEC+ per aumentare gradualmente l’offerta senza inondare il mercato.

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